giovedì, Agosto 18, 2022

Emergenza Coronavirus: il Governo sospende tasse e accertamenti

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Luigi Maria Mormone
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Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Emergenza Coronavirus: il Governo sta lavorando a una manovra da 12 miliardi. Stop ai mutui solo per chi è in Cassa Integrazione (estesa a tutti i settori). Tutti i dettagli.

Il Governo sta lavorando a una manovra da 12 miliardi di euro per fronteggiare la crisi economica dovuta all’emergenza Coronavirus. Tra le misure principali, riporta “Il Mattino”, c’è la Cassa integrazione in deroga allargata a tutti i settori, finanziata con 5 miliardi e con durata massima di 9 settimane. Ci saranno sussidi anche per autonomi e lavoratori stagionali.

Per quanto riguarda il fisco, saranno sospesi gli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate e dei versamenti Iva (la prossima scadenza è lunedì 16 marzo), delle ritenute e dei contributi per i contribuenti fino a 400.000 di fatturato per prestazioni di servizi e 700.000 nel caso di cessioni di beni. Verrà sospeso anche il pagamento delle rate della rottamazione e del saldo stralcio.Emergenza Coronavirus: il Governo sospende tasse e accertamenti Per quanto riguarda i mutui, la sospensione sarà limitata ai cassintegrati. Capitolo affitti: nel decreto dovrebbe esserci una norma che riconosce al proprietario che non incassa le rate (e rinuncia ad incassarle) un credito di imposta.

Per quanto riguarda i congedi parentali per i genitori che si trovano a dover gestire i figli a casa per la chiusura delle scuole, due le ipotesi. La prima è un congedo di 15 giorni al 30% di stipendio per chi ha figli fino a 12 anni. L’alternativa è riconoscere un congedo all’80% della retribuzione per chi ha redditi inferiori a 2,5 volte l’assegno minimo (circa 1.250 euro). Arriverà anche il bonus baby sitter da 600 euro, ma sarà erogato solo fino a esaurimento dei fondi a disposizione.

C’è, infine, una norma “salva-stipendio” per i dipendenti privati in quarantena: saranno considerati in malattia ordinaria. Viene invece demandata ai responsabili delle singole amministrazioni pubbliche la decisione su come organizzare il lavoro e su chi lasciare a casa.

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