Regime forfettario, prime conferme e discussioni sulle norme anti-abuso

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Regime forfettario, prime conferme e discussioni sulle norme anti-abuso

La nuova Manovra di Bilancio propone cambiamenti in particolare di introdurre in primis nuovi vincoli di accesso al regime forfettario.

La Flat tax è pronta ad attraversare una ventata di pieno cambiamento con l’arrivo imminente della Manovra di Bilancio che interesserà il triennio 2020-2022, e che si propone di introdurre in primis nuovi vincoli di accesso al regime forfettario.

Continue inversioni di rotta interessano però le proposte di Governo. Nel Documento Programmatico di bilancio si è pertanto dichiarato di voler introdurre dei paletti anti-abuso e il regime analitico per la determinazione del reddito, sebbene le cose stiano seguendo una direzione diversa.

Partiamo dagli aspetti consolidati. La nuova Legge di Bilancio conferma infatti anche per i prossimi tre anni la presenza del regime forfettario per le Partite Iva che generano ricavi inferiori ai 65mila euro, mantenendo anche l’aliquota agevolata fissa al 15%. Ancora in ballo, come anticipato poc’anzi, le norme anti-abuso, troppo presto per trarre una conclusione.

In un contesto normativo in divenire, l’approfondimento dedicato al regime forfettario contenuto nella Guida Freelance di Fatture in Cloud, può essere un riferimento importante per il Professionista che sta valutando l’adozione del regime agevolato, analizzando i requisiti di accesso e ragionando sull’effettiva convenienza o meno.

Si conferma quindi l’aliquota agevolata al 15% per il triennio 2020-2022, con due nuovi vincoli di accesso: il tetto di 30mila euro per chi dichiara un reddito da lavoro subordinato o da pensione, e il limite di 20mila euro per le prestazioni erogate a collaboratori o dipendenti.

La nuova Manovra di Bilancio sta portando con sé tante novità e un’ondata di cambiamenti, con l’obiettivo primario di riuscire a rendere sempre più rigidi e regolamentati i requisiti di accesso ed evitare il conseguente abuso delle agevolazioni fiscali.

Nulla è ancora stato deciso, la partita infatti non è stata chiusa e si potrebbe riaprire presto in Parlamento, come ha dichiarato anche il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta. Resta, per esempio, ancora aperto il punto relativo all’impossibilità di fruire delle agevolazioni da parte di coloro che svolgono un’attività in forma associata.

Si attendono quindi aggiornamenti, mentre circa 2 milioni di Partite Iva già inserite nel regime fiscale della flat tax potranno continuare a godere a pieno diritto delle agevolazioni che gli spettano, tra cui le semplificazioni contabili e l’esonero dall’applicazione dell’Iva e dall’Irap, nonché la riduzione dei costi relativi agli oneri amministrativi.