Commercialisti, la nuova frontiera della finanza sostenibile a tutela dei consumatori

Focus di approfondimento domani dalle ore 14,30 a piazza dei Martiri, 30

245

NAPOLI – “Creare competenze professionali di supporto ad un modello economico in grado di guardare alle nuove generazioni attraverso la creazione di valore. Massima trasparenza sui prestiti erogati e forte sostegno alle iniziative economiche e imprenditoriali che aiutano il progresso sociale e ambientale oltre che economico, in sintesi Finanza Etica”.

Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli presentando la giornata di studio “Finanza Etica e sostenibile e tutela dei consumatori-risparmiatori” che si terrà domani, 15 novembre alle ore 14,30 presso la sala conferenze dell’ Odcec (Piazza dei Piazza, 30), organizzata dalla Commissione di Studio Tutela del Consumo.

“Si tratta di un approccio diverso al mondo della finanza tutt’altro che marginale e che oggi vale il 5 % del Pil europeo. Circa 700 miliardi di euro. Emerge un mondo in evoluzione che pone l’attenzione all’importanza di investimenti – ha aggiunto Moretta – volti a finanziare iniziative imprenditoriali che operano nel rispetto delle regole e che si sta imponendo sempre più come alternativa alla finanza tradizionale. Un approccio capace di interpretare i cambiamenti in atto e le nuove esigenze di mercato. Diminuzione della povertà, rispetto dell’ambiente, dei diritti delle persone in grado di guardare al futuro e alle generazioni creando nuove opportunità e posti di lavoro”.

All’incontro interverranno Liliana Speranza (consigliere delegato Odcec Napoli), Mario Michelino (presidente dell’Andoc, accademia di Napoli), Mauro Sciarelli (professore ordinario di Economia e gestione delle imprese Dipartimento di Economia, Management, Università di Napoli Federico II), Renato Briganti (direttore del Corso di Alta Formazione sulla Finanza Etica, Università di Napoli Federico II),  Luigi Vivese (componente del Gruppo Iniziativa Territoriale di Napoli di Banca Etica) Giovanni Landi (ricercatore del Dipartimento di Economia, Management dell’Università di Napoli Federico II), Pietro Rufolo (Odcec Napoli), Marco Izzo (Odcec Napoli), Ernesto De Nito (professore di organizzazione aziendale, Università di Salerno).

La conclusioni saranno affidate a Gianfranco Tortorano (Commissione Azionariato Attivo del Cndcec).

“Lo Sviluppo della Finanza Etica e sostenibile – ha evidenziato Vincenzo Tiby, consigliere dei commercialisti partenopei e delegato alla Tutela del Consumo -, favorisce un sistema economico che non pone al centro solo il profitto del momento ma anche quello in grado di generare valore nel futuro. Favorire un corretto funzionamento del mercato significa prevenire i fallimenti e dunque tutelare il risparmio”.

“Corretta informazione ed informativa extra finanziaria – ha rimarcato Tiby – sono temi centrali per aiutare i risparmiatori a scegliere le aziende che premiano la creazione di valore. Adeguate competenze professionali e il ruolo dei commercialisti nel supporto consulenziale alle aziende sono strategiche”.

Per Stefania Linguerri, presidente della Commissione Tutela del consumo “negli ultimi anni i consumatori sono sempre più sensibili ad investire e o scegliere aziende che tengono in grande considerazione gli effetti che può avere la produzione e propria organizzazione sulla società, sull’ambiente ma anche sui comportamenti in ambito fiscale, sulle forme di governance e partecipazione, impatto tecnologico, sulla privacy, la trasparenza, la legalità”.

Gli investimenti etici e sostenibili – ha sottolineato Stefania LInguerri – sono sempre più valutati non solo in termini di costi ma di ricavi anche perché tali aziende si rivelano nel medio lungo periodo più solide e performanti. Bilancio sociale e ambientale sono fattori in più di selezione che si aggiungono agli indicatori finanziari. Il commercialista può svolgere una funzione di supporto alle aziende nella rendicontazione di tali informazioni non finanziarie che diventano strategiche per generare valore”.