Bonus Ristrutturazioni: detrazioni al 50% fino a fine dicembre 2019

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Bonus Ristrutturazioni: detrazioni al 50% fino a fine dicembre 2019

Il Bonus ristrutturazioni casa 2019 è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019. Ecco chi può beneficiare delle detrazioni fiscali dal 50% al 65%.

La Legge di Bilancio 2019 proroga il Bonus ristrutturazioni casa 2019 fino al 31 dicembre 2019, confermando così sconti fiscali dal 50% al 65% per tutti coloro che vogliono acquistare un immobile o intendono ristrutturarlo o migliorarne le prestazioni energetiche.

È possibile quindi ristrutturare la propria abitazione beneficiando della detrazione del 50% (su un massimo di 96.0000 euro di spesa) grazie al Bonus Ristrutturazioni 2019 che include un’ampia gamma di lavori sia per migliorare l’aspetto estetico della propria casa ma anche, e soprattutto, per garantirne la sicurezza, risparmiare sui consumi di energia e per abbattere le barriere architettoniche, come per esempio installando un ascensore o un servoscala per disabili in casa o in un condominio.

Stando a quanto riportato dalla guida dell’Agenzia delle Entrate “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”, gli interventi riconosciuti dal Bonus Ristrutturazioni sono:

  • Interventi di manutenzione straordinari, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati su immobili residenziali (gli interventi di manutenzione ordinaria vengono riconosciuti solo se facenti parte di un intervento di ristrutturazione più ampio);
  • Interventi per la ricostruzione o il ripristino di un immobile danneggiato a causa di eventi calamitosi, ma solo nel caso in sui sia stato dichiarato lo stato d’emergenza;
  • Lavori per l’eliminazione delle barriere architettoniche, o (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 104/1992) per la realizzazione di strumenti che siano in grado di favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione di persone con disabilità motorie gravi;
  • Interventi utili a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti (furto, aggressione, sequestro di persona ecc.) da parte di terzi come cancelli, porte blindate, videocamere, casseforti a muro, vetri antisfondamento, apparecchi rilevatori di presenza, ecc.;
  • Interventi per la cablatura degli edifici e per il contenimento dell’inquinamento acustico;
  • Interventi per il conseguimento di risparmi energetici, come l’installazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica;
  • Interventi per l’adozione di misure antisismiche;
  • Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici tra cui l’installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti, il montaggio di vetri anti-infortunio e l’installazione del corrimano.

A non essere comprese nella detrazione al 50% sono le spese sostenute per comprare i materiali utilizzati.

Chi può beneficiare della detrazione del 50%?

Tutti i contribuenti soggetti al pagamento di imposte sui redditi possono richiedere il Bonus Ristrutturazioni, sia i proprietari dell’immobile, che i titolari di diritti di godimento, che coloro che ne sosterranno le spese dei lavori.

Anche per quanto riguarda la ristrutturazione di parti comuni di edifici condominiali (cioè il suolo su cui sorge l’edificio e le parti di cui è composto quest’ultimo, nonché i locali per la portineria, il riscaldamento centrale, ecc.) è possibile ottenere una detrazione del 50% sulle spese sostenute (bonifici effettuati dall’amministratore) su una spesa massima di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.

Ma cosa bisogna fare per ottenere la detrazione fiscale?

Nel corso degli ultimi anni la procedura di richiesta della detrazione si è semplificata sempre di più. Ora, infatti, basta inserire nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell’immobile, gli estremi di registrazione dell’atto e gli altri dati richiesti che servono a controllare la detrazione.

Inoltre, deve essere comunicato all’azienda sanitaria locale tramite raccomandata A.R. (o altre modalità stabilite dalla Regione) le generalità del committente dei lavori, il tipo di intervento da realizzare, i dati identificativi dell’impresa che effettuerà i lavori con esplicita assunzione di responsabilità e la data di inizio dei lavori di recupero.

Per di più, la Legge di Bilancio 2018, ha introdotto l’obbligo di comunicare all’Enea le informazioni sui lavori effettuati tramite sito web entro 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori.

Come si ottiene la detrazione fiscale?

Per ottenere la detrazione fiscale, che sarà ripartita in dieci rate annuali di pari importo, i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale da cui deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e quello del beneficiario del pagamento (o la sua partita Iva).

Nel caso in cui vi siano più soggetti a sostenere la spesa, e quindi a dover fruire della detrazione, il bonifico deve riportare i codici fiscali di tutte le persone interessate. Mentre, nel caso in cui gli interventi vengano realizzati su parti comuni condominiali, deve essere riportato il codice fiscale del condominio e quello dell’amministratore o di chi effettua il pagamento.

Per quanto riguarda le detrazioni fiscali per coloro che effettueranno lavori in casa, non è finita qui. Infatti è stato prorogato per tutto il 2019 anche l’Ecobonus, cioè detrazioni Irpef o Ires tra il 50% e il 65% sulle spese relative a interventi per migliorare il risparmio energetico (non comulabili però con il Bonus Ristrutturazione).

L’obiettivo dell’Ecobonus, infatti, è proprio quello di incentivare i cittadini a realizzare degli interventi che hanno lo scopo di ridurre gli sprechi di energia, con un aumento della detrazione fino all’85% per coloro che effettueranno dei lavori anche per migliorare il rischio sismico.