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E-Bike o bicicletta elettrica a pedalata assistita: come funziona, autonomia e prezzo

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Il bonus bici previsto dal Governo è di 500 euro e servirà per agevolare la mobilità sostenibile in alternativa ai mezzi pubblici. Tutte le informazioni necessarie per chi è interessato ad acquistare una E-Bike e utilizzare il bonus.

Aggiornamento in data 7 luglio 2020 – ore 21,00

E’ bici mania: Ecco la classifica delle città dove si utilizza di più.

Sul podio delle città più virtuose spicca Bolzano, i cui abitanti hanno raggiunto una media di 82 minuti di attività quotidiana in bici, seguita da L’Aquila con 66 minuti Terni con 64 minuti. Tra le città in cui la bici non è ancora diventata un must have per i cittadini vi sono Catanzaro, con 21,5 minuti medi di attività, Macerata con 21,50 e Sassari con 16,75 minuti.

Il Capoluogo lombardo invece, nonostante le innumerevoli attività da parte del Comune di riqualifica delle strade con numerose piste ciclabili, si ferma al 49° posto, con una media di 32,5 minuti.

La Capitale invece si sposta alla fine della classifica, con appena 26,8 minuti, guadagnandosi il 74esimo posto, complici probabilmente sono le lunghe distanze romane e la scarsa manutenzione delle infrastrutture. Sorpresa tra Nord e Sud il caso di Napoli, che si afferma al 22esimo posto con 40 minuti di attività fisica media quotidiana.

Aggiornamento in data 20 maggio 2020 – ore 21,00

Bonus Biciclette, Ministero dei Trasporti: per ottenere il rimborso il solo scontrino potrebbe non essere sufficiente. Vediamo le ultime novità

Bonus biciclette 2020, come richiederlo

Secondo le indicazioni pubblicate sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il bonus può essere richiesto per tutti gli acquisti fatti dal 4 maggio in poi. Quindi, anche in questo “periodo di transizione” nel corso del quale si è in attesa del decreto attuativo da parte del ministero stesso.

In attesa che vengano definite le disposizioni definitive, però, è consigliabile richiedere la fattura al commerciante. Il solo scontrino, infatti, potrebbe non essere sufficiente per ottenere il rimborso previsto dal Decreto Rilancio. “Per ottenere il contributo basterà conservare il documento giustificativo di spesa (fattura) e, non appena sarà on line, accedere tramite credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del Ministero dell’ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale”.

Con l’emergenza coronavirus e la necessità di ridurre la presenza delle persone sui mezzi pubblici, il Govermo ha varato incentivi all’acquisto di bici ed E-Bike. Il bonus previsto è di 500 euro e si potrà agevolare la mobilità sostenibile in alternativa ai mezzi pubblici per affrontare i pericoli della congestione del traffico di mezzi e persone durante la Fase 2, soprattutto nelle ore di punta.

La E-Bike

La E-Bike è la bicicletta a pedalata assistita con motore elettrico, una batteria al litio e una serie di sensori. In pratica, una e-bike è una normale bicicletta se non si mette in funzione il motore; quando lo si aziona, il ciclista viene “aiutato” nel suo sforzo (pedalata assistita) ma deve pur sempre pedalare, con il vantaggio di poter mantenere sempre il proprio ritmo.

Dispone di batterie portatili e basta una qualsiasi presa di corrente per ricaricarle. La loro durata dipende, oltre che dall’usura, dall’utilizzo. In genere una carica dura almeno una cinquantina di chilometri.

bicicletta elettrica pedalata assistita prezzo

Benefici sulla salute

L’utilizzo della E-Bike favorisce un modesto allenamento fisico del conducente perché mantiene costantemente attivi il cuore, i muscoli e la circolazione del sangue ad un ritmo leggermente più elevato rispetto allo stato di riposo, ma senza particolare affaticamento fisico, tranne nel caso di lunghe e lunghissime percorrenze.

Come funziona

La normativa europea 2002/24 CE codifica la bicicletta elettrica come mezzi provvisti di motore che si attiva esclusivamente quando si azionano i pedali; gli stessi devono inoltre possedere un sensore che ne limita l’assistenza fino a una velocità non superiore ai 25 chilometri orari. Superata questa velocità, occorre pedalare.

La bicicletta a pedalata assistita in questa configurazione è molto silenziosa, non ha nessuna emissione inquinante durante il funzionamento ed assicura qualche decina di km di autonomia usando l’assistenza del motore, fino a superare i 150 km nei modelli più evoluti (batterie al litio) con un coefficiente di ripartizione del lavoro fra motore e ciclista variabile e spesso selezionabile dal ciclista stesso.

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Biciclette elettriche, velocità oltre i 25km/h

Sono le E-Bike con una potenza a rotazione sino a 350 watt e una velocità massima di supporto fino a 45 chilometri orari. Per chi le acquista è obbligato a targarle, assicurarle e in più deve pagare la tassa di circolazione. Aggiungiamo anche che devono obbligatoriamente avere lo specchietto retrovisore, devono disporre di un sistema di illuminazione anteriore e posteriore e impongono all’utilizzatore di indossare il casco.

Descrizione e componenti

In aggiunta ai componenti di una bici classica, quella a pedalata assistita è composta da:

  • Motore
  • Batteria
  • Caricabatteria
  • Freno (interruttore elettrico)
  • Centralina e blocco di accensione
  • Sensore di pedalata
  • Indicatore dello stato di carica della batteria

Motore

Sono motori elettrici in corrente continua con tensioni da 12 a 48 V, integrati sull’asse di una delle due ruote, spesso su quella posteriore oppure il motore può essere posto anche assiale ai pedali tramite un ingranaggio e la catena di trasmissione.

Batteria

Esistono molti tipi di batterie in base al componenti chimici della batteria e alla capacità. Il costo del mezzo dipende dalla batterie. Le batterie più affidabili sono quelle agli ioni di litio da 10-15 Ah da 24 a 36 V. Con batterie di questa capacità (200-250 Wh o 0,72-0,9 MJ di energia immagazzinata) si possono percorrere a seconda del livello di assistenza e del peso del veicolo e del ciclista dai 40 a 180 km e oltre.

Sensore di pedalata

Si tratta di un componente fondamentale di una bici elettrica a pedalata assistita: il sensore di pedalata deve comunicare alla centralina se si sta effettivamente pedalando; solo in questo caso il motore può essere attivato, secondo le normative europee. Ne esistono fondamentalmente di due tipi: quelli che rilevano la semplice rotazione dei pedali, e quelli che rilevano lo sforzo effettivamente impresso dal ciclista sui pedali.

Sensore di sforzo

Nella maggior parte dei velocipedi con motore collocato sull’asse dei pedali. La partenza da fermo e l’attivazione del motore sono istantanee e coincidono con la pressione del piede sul pedale. In assenza di pressione sul pedale, l’assistenza elettrica cessa. Lo svantaggio è quello di dover costantemente contribuire con le proprie forze all’avanzamento del mezzo. Il vantaggio invece è dato dall’obbligo da parte del conducente di contribuire muscolarmente all’avanzamento del mezzo e questo aiuta a ridurre il consumo della batteria, estendendone di fatto l’autonomia.

Sensore di rotazione

Nella maggior parte dei mezzi con motore collocato nel mozzo. In pratica la “prima pedalata” che si effettua alla partenza avviene esclusivamente per mezzo dello sforzo muscolare del conducente. Appena la rotazione dei pedali è avviata, il motore si attiva con una spinta costante e non modulabile dal conducente, legata ai livelli di assistenza disponibili, fino al raggiungimento della massima velocità di rotazione del motore (a circa 25 km/h) che è possibile mantenere senza alcuno sforzo muscolare, semplicemente continuando a ruotare i pedali. L’interruzione della rotazione dei pedali disattiva automaticamente l’assistenza elettrica.

Autonomia

L’autonoma dipende da vari fattori:

  • il percorso
  • il peso
  • la velocità
  • la postura e gli indumenti del ciclista
  • il tipo di asfalto
  • lo stato della batteria e la sua carica residua
  • la pressione delle gomme

La batteria dell’E-Bike

Tutte le moderne bici a pedalata assistita utilizzano batterie con celle agli ioni di litio ricaricabili, in grado di garantire dai 300 ai 500 Wh. L’autonomia ovviamente è variabile rispetto alla tipologia della batteria e al modo d’uso, in base cioè all’intensità dell’assistenza che si è soliti utilizzare.

In questi ultimi tempi, sempre maggiori sono anche le informazioni sulle e-bike pieghevoli con caratteristiche simili in vari modelli. Molto comoda da trasportare per chi viaggia.

Costo e bonus

Il costo delle E-Bike o biciclette a pedalata assistita varia molto a seconda delle funzionalità che batteria e motore offrono. Sulla base di queste due caratteristiche, la fascia di prezzo parte da un minimo di 400 Euro e può andare oltre i 9000 Euro.


Il bonus bici di 500 euro è valido per l’acquisto di biciclette, e-bike e mezzi della micromobilità, come monopattini, monoruota, segway e hoverboard. Probabilmente, cioè come ipotizzato in precedenza, verrà erogato sotto forma di sconto dal rivenditore.

Il contributo è concesso per coprire fino al 60% del costo del veicolo con un tetto massimo di 500 euro, ma vale anche per l’uso di servizi di mobilità condivisa a uso individuale di bici, monopattini e scooter.

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