“Tempo e Tradizioni” il libro che racconta il Presepe Napoletano

1563

“Tempo e Tradizioni, i Mestieri nel Presepe Napoletano” è il titolo del libro presentato nei giorni scorsi nella storica Chiesa di S. Tommaso a Capuana dall’associazione “Oltre i Resti”.

di Antonella Amato – “Tempo e Tradizioni, i Mestieri nel Presepe Napoletano”, è il libro che racconta la tradizione e la modernizzazione spesso in contrasto, ma che oggi convivono in mestieri rivisitati in una chiave del tutto nuova. Tali occupazioni, sono intrise di storie giornaliere dal sapore antico.

Le spezie che danno gusto sono tante: teneri amori e grandi passioni, astuzie e ricatti, tutte sopravvissute ai loro personaggi, dalla voce del popolo alle pagine di questo fantastico libro.

L’associazione “Oltre i Resti” nasce con l’intento di promuovere la cultura e l’arte nelle loro molteplici forme, puntalibro-3ndo l’attenzione sulla tradizione partenopea.

Storici dell’arte, antropologi, scrittori, sceneggiatori, registi, attori, musicisti e artigiani, si sono uniti per raccontare Napoli e la Campania andando “oltre” l’aspetto classico e stereotipato.

All’evento erano presenti il maestro Gennaro Esca, il Dott. Marco Fiore demoetnoantropologo, la Dott.ssa Assunta Mango, il maestro Claudio Scarano e il Prof. Modestino Caso. In un viaggio tra arte e leggende Marco Fiore e Assunta Mango, autori del libro, hanno illustrato l’opera alla scoperta della meravigliosa storia del Presepe Napoletano.

“Dalle origini alla scoperta dei suoi simbolismi, – commenta Marco Fiore – tra storie e racconti popolari sveleremo e gusteremo, sfogliando il libro, quel mondo antico che ancora vive tra i vicoli della città partenopea”.

Proprio in quest’Arte presepiale ritroviamo quel ‘mondo mistico-prodigioso’ che dalle sue origini ad oggi, è evidente nei simbolismi e nelle leggende che incrementano e preplasmano la storia di quest’Arte. Ad arricchire il testo, le fotografie dei mestieri del presepe, con statue di pastori, opere del maestro Marco Ferrigno ( http://www.arteferrigno.it/ ) .

Per L’occasione sono stati esposti i dipinti del maestro Claudio Scarano, l’ultimo pittore dell’ottocento.

Con le sue opere, sempre animate da un soffio di poesia, unitamente ad un’espressione unica e senza tempo, il pittore Scarano ci regala le immagini della natura con particolare attenzione ai minimi particolari.

Seguace di quegli artisti dediti alla pittura di paesaggio che nel secondo decennio dell’Ottocento furono indentificati come quelli della “Scuola di Posillipo”, Scarano, con i suoi lavori, punta soprattutto sui valori lirici e romantici di una Napoli capace di superare la barriera del tempo.

Ma non solo, perché ha realizzato dipinti anche in città europee. Molto apprezzato all’estero ebbe successo ad una mostra a San Pietroburgo. Amante del cavalletto e della libertà pittorica, il maestro del colore, possiamo incontrarlo tra i vicoli della nostra città oppure su una terrazza intento a catturare i colori del Golfo di Napoli.