Oscar Di Maio inaugura la stagione artistica al Teatro Totò con “Arezzo 29 in 3 minuti”

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Oscar Di Maio inaugura la stagione artistica al Teatro Totò con

Oscar Di Maio, giovedì 24 ottobre alle 21, inaugura la nuova stagione artistica del Teatro Totò con l’esilarante spettacolo “Arezzo 29 in 3 minuti”.

Sarà il popolare beniamino del pubblico napoletano Oscar Di Maio, giovedì 24 ottobre alle 21, ad inaugurare la nuova stagione artistica del Teatro Totò con l’esilarante spettacolo “Arezzo 29 in 3 minuti”.

Nella sala di via Frediano Cavara, grazie all’impegno del direttore artistico Gaetano Liguori, tutto è pronto, quindi, per una cartellone all’insegna della tradizione, della risata ma anche della moderna riflessione. In scena fino a domenica 3 novembre, il lavoro dalla comicità straripante, “Arezzo 29 in 3 minuti” propone la storia del tassista Salvatore e di sua moglie Vicenza, casalinga frustrata dal dolore di non aver potuto avere figli. Oscar Di Maio inaugura la stagione artistica al Teatro Totò con "Arezzo 29 in 3 minuti"

Sarà l’arrivo del figlio illegittimo di quest’ultimo, nato dalla sua relazione con la moglie di un pregiudicato, in carcere, che sconvolgerà la vita familiare dei 2 coniugi. Il bambino, spacciato da Salvatore per un trovatello, verrà accolto come un miracolo da Vicenza, che finalmente coronerà il suo bisogno di maternità.

Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte e ben presto l’intrigo verrà svelato! Umanamente impegnata, la commedia, scritta nel 1980 da Gaetano Di Maio e Nino Masiello, è precorritrice di temi di contenuto sociale attuali, quali l’usura, il lavoro precario ed il mercato dei bambini; temi scottanti resi leggeri dalle battute spassose, dai doppi sensi e dai ritmi incalzanti degli attori impegnati nella piece.

In palcoscenico accanto a Oscar Di Maio, con la regia di Stefano Sannino e le scene di Vittorio Barresi, anche Alessandra Borrelli e tutto il resto della compagnia completata da Franco Pica, Rosaria Russo, Lucia Palmentieri, Ada De Rosa, Marzia Di Maio, Fabio Reale, Ciro Scherma, Marco Saviano, Claudio Iodice e Stefano Sannino.