Cerimonia di intitolazione strada all’attrice e commediografa Titina De Filippo

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Cerimonia di intitolazione strada all'attrice e commediografa Titina De Filippo

Cerimonia di intitolazione strada all’attrice e commediografa Titina De Filippo. Ricordata come  una delle più grandi interpreti del teatro italiano, sorella maggiore di Eduardo e Peppino De Filippo.

di Giuseppe Giorgio – Grande emozione ieri mattina dinanzi a quello stesso Teatro San Ferdinando da sempre legato alla famiglia De Filippo, per l’intitolazione della vicinissima strada, così come recita la nuova lapide, all’attrice e commediografa Titina De Filippo. Ricordata come  una delle più grandi interpreti del teatro italiano, sorella maggiore di Eduardo e Peppino De Filippo, morta a 65 anni il 26 dicembre 1963, la grande donna testimone della cultura napoletana è stata la protagonista di una cerimonia durante la quale a prendere, d’ora in avanti il suo nome, è stata la via Nuovo Teatro San Ferdinando.

Cerimonia di intitolazione strada all'attrice e commediografa Titina De Filippo

Presenti il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, l’assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele, l’assessore alla Toponomastica Alessandra Clemente, il vice  presidente della IV Municipalità Paola Pastorino e gli eredi di Titina De Filippo, tra cui i componenti della famiglia Carloni e Francesco Canessa, il momento ufficiale ha rappresentato una nuova vincita per una Napoli che  capitalizza il proprio patrimonio culturale.

Devo tirare un sospiro di sollievo– ha detto l’assessore Daniele- perchè dopo le strade intestate a Titina a Roma e Palermo, la mancanza di una via a lei intitolata proprio a Napoli era una grande mancanza. Questo atto testimonia il lavoro inziato da tempo a favore delle nostre memorie e radici”. “ Quella di oggi– ha detto il sindaco De Magisris- è una giornata importante per la nostra storia e la nostra cultura. Riusciamo a riparare ad un ritardo non dipeso da noi sperando che questa strada possa, nel leggere il suo nome, suscitare nei giovani una curiosità capace di spingerli a ricercare le tracce culturali del proprio passato. La ricchezza della nostra città non sta certo nelle scalate in borsa ma sta tutta nella cultura e nell’energia della nostra memoria storica.

E’ proprio la cultura a rappresentare la nostra economia ed a mostrarsi come un antidoto contro la criminalità. Con la stessa, si può riscattare la nostra città tenendo presente che ogni giovane avvicinato alla nostra storia è un giovane sottratto alla violenza ed al crimine. Dopo la cerimona, all’interno del Teatro San Ferdinando, l’attrice Lara Sansone, ha pure letto alcune pagine di “Attori si Nasce” di Francesco Canessa ed interpretato il celebre monologo della “Madonna delle rose” che fu di Titina in “Filumena Marturano”.

Nel pomeriggio, nella Biblioteca della Società napoletana di storia patria al Maschio Angioino, è stato presentato il Fondo Carloni – Archivio di Titina De Filippo, con il curatore Claudio Novelli, Giuseppina Scognamiglio, docente di Letteratura teatrale italiana all’Università Federico II e il professor Nicola de Blasi.