venerdì, Gennaio 23, 2026

Il Consiglio comunale ribadisce la propria titolarità sulla riforma delle Municipalità: avviato l’esame del DUP

Nella seduta di giovedì 22 gennaio il Consiglio comunale respinge le modifiche statutarie sulle Municipalità e rivendica la propria titolarità sulla riforma. Illustrato anche il Documento Unico di Programmazione 2026-2028.

Nel corso della seduta di ieri, giovedì 22 gennaio 2026, il Consiglio comunale ha esaminato il primo punto all’ordine dei lavori, relativo alla votazione della parte dispositiva concernente l’approvazione delle modifiche e integrazioni del vigente Statuto comunale, così come riportate nell’allegato A alla deliberazione di Consiglio comunale n. 224 del 30 dicembre 2025, inerente l’adozione di misure per il contenimento dei costi della politica.
La proposta è stata respinta con 24 voti contrari e 3 voti favorevoli.
Sul punto avevano annunciato voto contrario i consiglieri Gennaro Acampora (Partito Democratico), Sergio D’Angelo (Napoli Solidale), Massimo Cilenti (Napoli Libera) e Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco), sottolineando nei rispettivi interventi la necessità di un maggiore coinvolgimento del Consiglio comunale nella definizione di un nuovo e condiviso percorso di riforma delle Municipalità. Tra i consiglieri di maggioranza hanno espresso voto contrario anche Claudio Cecere (Movimento 5 Stelle), Rosario Andreozzi (Napoli Solidale), Pasquale Sannino (Insieme per Napoli Mediterranea) e Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva).
Iris Savastano (Forza Italia) ha espresso soddisfazione per la decisione della maggioranza, evidenziando come le posizioni espresse nella riunione di approfondimento del 30 dicembre scorso fossero di tutt’altro orientamento. Ha inoltre ribadito il ruolo centrale delle Municipalità nei territori, invitando ad approfondire il tema del contenimento dei costi anche in altri ambiti dell’Amministrazione e auspicando una riforma che rafforzi autonomia e capacità di rinnovamento di questi organismi. Per le minoranze, voto contrario annunciato anche da parte di Rosaria Borrelli (Lega Napoli).
Toti Lange (Misto) ha invece espresso voto favorevole, manifestando perplessità rispetto al mutamento di orientamento della maggioranza e ricordando che la proposta della Giunta nasceva dall’esigenza di una riorganizzazione del decentramento amministrativo, sostenuta anche dall’intervento del Sindaco in Aula. Stesso voto favorevole è stato annunciato da Domenico Palmieri (Riformisti Democratici), che ha parlato di posizioni incoerenti nella maggioranza.
Nel corso del dibattito, la Presidente del Consiglio comunale Enza Amato ha chiarito che l’Aula era chiamata a votare esclusivamente la parte statutaria della delibera, mentre restano ferme le decisioni già assunte sulla parte regolamentare.
La Presidente ha inoltre ribadito che la titolarità della riforma delle Municipalità spetta al Consiglio comunale, nelle sue articolazioni, e che da qui deve partire un percorso serio e condiviso di riforma del decentramento amministrativo.
In tale quadro, è stato precisato che l’aspetto economico relativo al taglio dei gettoni di presenza, già approvato nel mese di dicembre, non viene in alcun modo modificato dalla votazione odierna.
I tagli previsti nell’immediato restano pertanto pienamente confermati, mentre il confronto politico riguarda esclusivamente l’impianto statutario e il metodo con cui affrontare una riforma organica e condivisa delle Municipalità.
Successivamente l’aula ha discusso la delibera 589, avente ad oggetto l’Approvazione Documento Unico di Programmazione, D.U.P. 2026/2028.
Nel presentare al Consiglio comunale il Documento Unico di Programmazione 2026–2028, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha illustrato i contenuti della proposta di aggiornamento del DUP, evidenziando come il documento recepisca gli atti intervenuti nel corso del 2025 e consolidi il quadro programmatorio dell’Ente nel rispetto degli equilibri economico-finanziari Il DUP 2026–2028 si colloca in continuità con la programmazione già approvata, aggiornandone i contenuti a seguito delle modifiche organizzative dell’Amministrazione, del riassetto di aree e funzioni e dell’integrazione di nuovi interventi finanziati, anche attraverso risorse PNRR, PN Metro Plus e ulteriori strumenti nazionali ed europei, inclusa la Banca Europea degli Investimenti .
Nel corso della relazione è stato sottolineato come una parte rilevante degli interventi riguardi la riqualificazione e la manutenzione del patrimonio pubblico, l’edilizia scolastica e residenziale, gli impianti sportivi, la mobilità e il trasporto pubblico locale, nonché la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale della città
Ampio spazio è stato dedicato alle politiche di prevenzione del rischio sismico e bradisismico, ha spiegato l’assessore, in particolare nell’area dei Campi Flegrei, e alle azioni di protezione civile e di coesione sociale, con programmi rivolti alle fasce più fragili della popolazione.
L’Aula è passata all’esame degli ordini del giorno a firma del gruppo Forza Italia. Un ordine del giorno, illustrato da Iris Savastano, impegna l’Amministrazione a valutare la possibilità di creare centri diurni per anziani nelle Municipalità sprovviste di tale servizio. Il documento è stato approvato alla unanimità.
Nel corso del dibattito sulle mozioni,  la consigliera Savastano ha chiesto la verifica del numero legale .Essendo presenti in Aula 19 consiglieri la seduta e’ stata sciolta.

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