L’uomo deve scontare 4 anni e 6 mesi di reclusione per una serie di reati aggravati dal metodo mafioso commessi tra il 2009 e il 2014 nell’agro aversano.
Nella mattinata di ieri, 26 gennaio 2026, a Carinaro, nell’agro aversano, i Carabinieri della Stazione di Gricignano di Aversa hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Napoli.
Il provvedimento riguarda un 46enne, già noto alle forze dell’ordine, chiamato a espiare una pena definitiva di 4 anni e 6 mesi di reclusione.
Reati commessi tra Carinaro e Gricignano di Aversa
La condanna è relativa a una serie di gravi reati, tra cui:
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estorsione
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tentata estorsione
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rapina
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ricettazione
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porto abusivo di armi
I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2009 e il 2014 e sarebbero stati commessi nei comuni di Carinaro e Gricignano di Aversa.
Secondo quanto emerso dalle indagini e dalle successive fasi processuali, le condotte contestate risultano aggravate dal metodo mafioso, elemento che ha inciso in maniera determinante sull’entità della pena inflitta.
Trasferimento nel carcere di Santa Maria Capua Vetere
Dopo l’espletamento delle formalità di rito, il 46enne è stato accompagnato presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’esecuzione della pena.
Operazione senza criticità
Le operazioni di arresto si sono svolte in modo rapido e senza incidenti, sotto il coordinamento dei Carabinieri della Compagnia di Marcianise e della Procura Generale di Napoli, confermando l’efficacia dell’attività di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti giudiziari definitivi.
