domenica, Febbraio 22, 2026

Carcere di Poggioreale, drone con droga e cellulari intercettato: arrestati due piloti

Intercettato e neutralizzato nel carcere di Poggioreale dal servizio antidroni della Polizia Penitenziaria di Napoli. Sequestrati due velivoli, 15 smartphone e stupefacenti.

Tentavano di far arrivare droga e telefoni cellulari all’interno del carcere di Poggioreale utilizzando un drone, ma sono stati intercettati e arrestati dalla Polizia Penitenziaria. L’operazione è scattata grazie al servizio antidroni attivo presso l’istituto partenopeo.

Gli agenti hanno individuato e neutralizzato un velivolo carico di stupefacenti e dispositivi elettronici, riuscendo poi a risalire ai due piloti, sorpresi sul tetto di uno stabile situato di fronte al penitenziario. I due avevano con sé anche un secondo drone pronto all’uso.

Sequestrati due droni, 15 smartphone e droga

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati:

  • 2 droni

  • 15 smartphone con batterie supplementari, cavi e alimentatori

  • 150 grammi di hashish

  • 20 grammi di cocaina

  • 20 grammi di crack

I due arrestati sono stati trasferiti proprio nel carcere di Poggioreale, dove intendevano far recapitare la merce.

L’USPP: “Guerra quotidiana contro i corrieri volanti”

Soddisfazione è stata espressa dall’USPP, con il presidente Giuseppe Moretti e il segretario regionale Ciro Auricchio:

“Oramai si combatte una guerra quotidiana nelle carceri a causa dell’evoluzione delle modalità utilizzate dalla criminalità organizzata. Le incursioni dei ‘corrieri volanti’ non accennano a diminuire e i continui tentativi di introdurre telefoni cellulari, sostanze stupefacenti e altri oggetti vietati, mettendo continuamente a rischio la sicurezza dell’istituto, del personale e della collettività”.

Per il sindacato è “necessario e urgente potenziare gli strumenti in grado di fronteggiare le minacce tecnologiche, come i sistemi anti-drone, e rafforzare i controlli perimetrali e gli organici”.

Moretti e Auricchio ricordano inoltre che Poggioreale è il carcere più affollato d’Italia, con oltre 2.200 detenuti e un deficit di organico di circa 150 unità.

Il plauso del Sinappe

Anche il segretario generale aggiunto del Sinappe, commissario capo Vincenzo Santoriello, ha espresso “vivo apprezzamento per la professionalità e la prontezza operativa dimostrate dal personale di Polizia Penitenziaria, coordinato dalla direttrice dell’istituto, la dottoressa Giulia Russo”.

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