lunedì, Maggio 27, 2024

Camorra, estorsioni per conto del clan: “pizzo” anche al Castello delle Cerimonie

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Operazione contro l’associazione di camorra del clan Onorato del Rione Moscarella, operante nei comuni di Castellammare di Stabia, Pompei, S. Antonio Abate e zone limitrofe.

Nove persone in carcere, una agli arresti domiciliari e per un’altra è scattato l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. E’ questo il bilancio di un’operazione condotta dalla polizia in provincia di Napoli contro la camorra. Le misure sono state emesse dal gip al termine di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale di Napoli.

Gli indagati devono rispondere, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché di estorsione, tentata estorsione, detenzione di armi e detenzione a fine di spaccio di droga, aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare l’associazione camorristica degli Onorato, denominata ‘clan del Rione Moscarella’, operante nei comuni di Castellammare di Stabia, Pompei, Sant’Antonio Abate e zone limitrofe.

In particolare, nel corso delle indagini svolte dalla Sisco di Napoli e dallo Sco, con il supporto operativo della Squadra Mobile di Napoli, sarebbero stati individuati vari episodi estorsivi, posti in essere in danno di alcuni operatori commerciali.

Inoltre, uno degli indagati, benché detenuto, avrebbe mantenuto contatti telefonici con i propri complici, al fine di pianificare e dirigere le attività estorsive.

Tra gli indagati c’è anche Sabato Polese, 75 anni, meglio noto come Sabatino, fratello del defunto “boss delle Cerimonie” Antonio Polese. Secondo quanto si apprende, avrebbe incontrato uno degli arrestati, un esattore della camorra, dicendogli che la Polizia di Stato aveva acquisito le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza proprio del Grand Hotel La Sonrisa.

Gli inquirenti affermano che, in quella occasione, Polese, che non fa parte della compagine societaria de La Sonrisa, avrebbe versato al clan una tangente di 5mila euro. Nei suoi confronti è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nei suoi confronti viene contestato il reato di favoreggiamento aggravato.

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