lunedì, Maggio 17, 2021

Camorra, le mani del clan dei Casalesi nella distribuzione alimentare: 8 arresti

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Camorra, le mani del clan dei Casalesi nella distribuzione alimentare: 8 arresti
Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Sono 12 in totale le persone accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, riciclaggio e intestazione fittizia di beni aggravati dal fine di agevolare il clan dei Casalesi, fazione Zagaria: i nomi dei supermercati coinvolti.

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Operazione “Scrigno” dei carabinieri del Ros e della Polizia penitenziaria del NIC (Nucleo Investigativo Centrale): eseguiti 8 arresti (7 in carcere e uno ai domiciliari) e 4 misure di sospensione dell’esercizio d’impresa nei confronti di 12 persone accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso, riciclaggio e intestazione fittizia di beni aggravati dal fine di agevolare il clan dei Casalesi – Gruppo Zagaria.

L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia Procura di Napoli. Le indagini di Ros e del NIC, da cui scaturisce il provvedimento, svolte tra il febbraio 2016 ed il maggio 2019, hanno documentato come Filippo Capaldo – nipote ed erede designato di Michele Zagaria, fino alla sottoposizione al regime carcerario 41 bis – con la collaborazione dei fratelli Nicola e Mario Francesco e dei sodali Paolo Siciliano e Alfonso Ottimo, abbia diretto il clan assumendo una posizione dominante nel settore della grande distribuzione alimentare.

In tale contesto è stata dimostrata la partecipazione della famiglia Capaldo nella Distribuzione Siciliano S.r.l., nel commercio all’ingrosso di prodotti alimentari; nelle catene di supermercati Pellicano e Jolly Market, presenti con 21 punti vendita nella provincia di Caserta; nelle aziende produttrici di beni alimentari Ovopiù di Gravina Giuseppe srls e I sapori di bufala Srls; nella 3K Srls, impresa attiva nella produzione e commercializzazione di prodotti in plastica destinati all’uso alimentare; nonché nella Santa Maria srl, utilizzata per continuare a distribuire il latte a marchio Parmalat in territorio casertano dopo la confisca della Euromilk srl.

Infine sono stati documentati gli investimenti dei Capaldo a Tenerife, dove dalla primavera del 2017 hanno avviato un’attività di noleggio veicoli.

Tra i provvedimenti emessi risultano 4 misure interdittive della sospensione dall’esercizio dell’impresa per un anno nei confronti di altrettanti titolari di aziende riconducibili all’organizzazione investigata.

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