Con la sconfitta contro la Lazio di sabato scorso, il Napoli ha detto definitivamente addio al sogno scudetto. Non che fossero rimaste tante speranze dopo il pareggio al Tardini di Parma della settimana precedente, ma – invece di reagire – i ragazzi di Antonio Conte hanno completamente mollato, dando via libera ai festeggiamenti dell’Inter.
Ora, però, ci si attende veramente uno scatto d’orgoglio, perché la situazione di classifica si è “ingarbugliata”. Con la vittoria del Milan a Verona, i rossoneri hanno infatti raggiunto gli azzurri al secondo posto della graduatoria di Serie A (sessantasei punti per entrambe), mentre con quella della Juve sul Bologna, i bianconeri si sono portati ormai a sole tre lunghezze. Dunque, De Laurentiis e la società questa settimana si concentreranno certamente sul campo, quindi occhi puntati sul campionato. Su Sportytrader sarà possibile vedere i risultati della Serie A in diretta e seguire la gara del Napoli: per i partenopei la priorità è mettere in sicurezza la seconda posizione e non complicare ulteriormente la stagione.
Fuori dal campo, però, continueranno certamente i colloqui per la ristrutturazione del Diego Armando Maradona. L’obiettivo è quello di rendere l’impianto di Fuorigrotta la casa del Napoli per i prossimi novantanove anni e, possibilmente, anche oltre. A questo punta il Presidente, che spera di ottenere una concessione duratura (verrebbe da dire vitalizia) per poter investire sulla struttura, creando spazi commerciali, parcheggi, musei e altre attività che lo rendano accessibile (e redditizio) quotidianamente, al di là dell’utilizzo classico nel giorno della partita. Convegni e corsi aziendali, visite guidate, eventi e concerti, sono solo alcune delle iniziative promosse, ad esempio, da altre società che da tempo hanno ammodernato il proprio stadio e dalle quali ricavano introiti importanti.
Pare che tutte le condizioni espresse pubblicamente e privatamente da De Laurentiis in questi anni siano state accolte dal Comune di Napoli, la cui priorità è certamente quella di iscrivere la città all’Europeo 2032, che l’Italia si è già aggiudicata (insieme alla Turchia). Dall’altra parte, il Napoli aveva le sue esigenze che il Municipio si è reso disponibile a soddisfare, come ad esempio quella di non essere “sfrattato” durante i lavori o di poter sfruttare le aree commerciali di cui abbiamo già parlato in precedenza. Insomma, il Napoli punta a poter considerare l’impianto di Fuorigrotta come fosse di proprietà, anche se di fatto rimarrà nel “libro cespiti” del Comune, così da destinare i propri capitali alla costruzione del nuovo centro sportivo (Succivo o Pozzuoli le zone sulle quali si sta lavorando), che sostituirà quello attuale di Castel Volturno. Con il nuovo stadio la Società Sportiva Calcio Napoli sarà lanciata in una nuova dimensione in chiave internazionale, cioè quella ambita dal Presidente De Laurentiis fin dalla sua acquisizione nel 2004.
Sembrava impensabile allora, ma in vent’anni e poco più, la squadra insieme alla città potrebbero definitivamente entrare nella ristretta cerchia delle società più importanti del mondo e negli itinerari di turismo calcistico di tutti i tifosi e gli appassionati del “pallone” (più di quanto non lo sia già, naturalmente). Il progetto prevede, per altro, l’eliminazione della pista di atletica, per rendere il clima all’interno dell’impianto ancor più caldo, nonché la riapertura del terzo anello per mantenere la capienza a 65mila posti, oltre alla creazione di aree VIP e skybox per gli avventori più facoltosi, elementi accessori (ma verrebbe da dire fondamentali, ormai) per vivere il calcio in chiave moderna. Inoltre, non mancheranno ovviamente enormi maxischermi particolarmente utili per seguire più agevolmente eventi come spettacoli e concerti. Insomma, il Diego Armando Maradona è pronto ad entrare in una nuova era. E, con lui, Napoli e il Napoli calcio.
