giovedì, Gennaio 1, 2026

Calcio Napoli, Spalletti: “Atalanta cliente scomodo. Infortuni? Dobbiamo restare uniti”

Il tecnico del Calcio Napoli ha parlato in conferenza stampa della sfida che attende gli azzurri domani sera allo stadio “Maradona” contro gli orobici.

“Gli infortunati? Si sceglie con quelli che rimangono. E’ fondamentale restare uniti, a protezione della squadra. Abbiamo già dimostrato, nelle difficoltà, di avere molto a cuore questa maglia. Sono tutti pronti a mettere in mostra le proprie qualità. Ora vediamo se ci si lascia spaventare oppure se si trovano nuove energie e nuove forze. Diventa fondamentale aver bene impresso nella testa che noi siamo il mezzo per raggiungere la felicità nostra e di tutte le persone che ci stanno vicine e che ci vogliono bene”. Così il tecnico del Calcio Napoli, Luciano Spalletti, alla vigilia del match casalingo, di campionato, contro l’Atalanta. In infermeria ci sono: Manolas, Koulibaky, Insigne, Fabian Ruiz, Anguissa e Osimhen.

Sugli avversari di domani, Spalletti ha aggiunto: “L’Atalanta è un cliente molto scomodo. Loro sono costruiti molto bene, hanno una rosa completa e sanno bene dove vogliono andare. Se si parla di completezza di squadra, noi siamo a posto ma ci sono anche squadre ancor più a posto del Napoli. Abbiamo le caratteristiche per mettere in difficoltà l’Atalanta. Non dobbiamo far comandare loro il gioco: sono in grado di portarti in giro e di farti faticare parecchio”.

“Siamo partiti per obiettivi chiari; vedremo passo dopo passo dove riusciremo ad arrivare. Ogni partita è un viaggio verso l’ignoto. L’Atalanta può lottare per la conquista dello scudetto. Lo stadio? Può diventare fondamentale e può dare un contributo notevole ai ragazzi in campo”, ha poi aggiunto Luciano Spalletti

Il tecnico non ci sarà in panchina, scontando la prima delle due giornate di squalifica dopo l’espulsione contro il Sassuolo. “Il mio stato d’animo è sempre lo stesso. Faccio fatica a sopportare la squalifica. Io vivo per allenare: invece mi viene levato il ‘mio mondo’. Bisogna però accettare certe cose, come gli infortuni, gli errori arbitrali o anche le scelte sbagliate di un allenatore”.

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