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Calcio Napoli, Lobotka si ferma prima di Juventus e Porto: Allegri tra rilancio ed emergenza

Il Calcio Napoli guarda a Juventus e Porto con maggiore fiducia, ma deve fare i conti con l’infortunio di Lobotka. Lo slovacco sarà sottoposto agli esami dopo il trauma alla caviglia sinistra. Hojlund ritrova il gol, De Bruyne incide e Rafa Marin cresce: segnali positivi per Allegri, che resta però con poche alternative per il turnover.

Il Napoli si avvicina alle trasferte contro Juventus e Porto con maggiore fiducia e una nuova preoccupazione a centrocampo. Il successo di Monza ha restituito ad Allegri una squadra più efficace in attacco, ma l’infortunio di Stanislav Lobotka complica la preparazione di due appuntamenti importanti tra campionato e Champions League.

Lo slovacco ha riportato un trauma contusivo-distorsivo alla caviglia sinistra in uno scontro di gioco. Gli esami strumentali previsti in giornata serviranno a valutare l’entità del danno e i conseguenti tempi di recupero.

Lobotka, un’assenza che pesa anche sulla difesa

La preoccupazione riguarda il ruolo che Lobotka svolge nell’equilibrio della squadra. Allegri si affida a lui per dare qualità al possesso e solidità al centrocampo, ma anche per il lavoro di schermatura davanti all’area di rigore.

La sua indisponibilità incide dunque sia sulla costruzione del gioco sia sulla protezione della difesa, proprio mentre il Napoli cerca continuità dopo i progressi mostrati a Monza. La valutazione clinica permetterà di definire il quadro del recupero; al momento, per i prossimi due impegni, non sono previsti rientri tra gli infortunati.

Juventus e Porto, due trasferte con rotazioni limitate

Domenica gli azzurri saranno a Torino contro la Juventus di Spalletti, mentre mercoledì prossimo affronteranno il Porto in Portogallo per la Champions League. Il calendario richiederà un ulteriore sforzo al gruppo a disposizione di Allegri.

L’elenco dei giocatori attualmente fermi comprende Buongiorno, Favasuli, Neres, Alisson Santos, Badiashile, Lobotka e Spinazzola. Senza recuperi previsti per le due partite, le possibilità di turnover restano ridotte.

La gestione delle energie diventa quindi uno dei temi centrali: Allegri dovrà affrontare il doppio appuntamento facendo affidamento soprattutto sui calciatori già disponibili.

Hojlund ritrova il gol, De Bruyne guida il gioco

Il segnale più utile in prospettiva offensiva arriva da Hojlund. Il danese ha interrotto a Monza un digiuno di due mesi, tornando a svolgere quella funzione di finalizzatore di cui il Napoli ha bisogno anche nelle prossime sfide.

La capacità di trovare gol con uomini di reparti diversi offre inoltre più soluzioni alla squadra. Il 4-1 ha mostrato un Napoli capace di accelerare e chiudere l’incontro nella ripresa, un’efficacia da confermare nei prossimi impegni.

Indicazioni positive anche da De Bruyne, al quale è bastata poco più di mezz’ora per incidere con aperture e passaggi filtranti, oltre al gol che ha portato a quattro le sue reti in campionato. La sua capacità di orientare il gioco rappresenta una risorsa importante per Allegri.

Rafa Marin cresce, la difesa cerca continuità

In un reparto che nelle precedenti uscite aveva mostrato fragilità, Rafa Marin sta assumendo un peso crescente. Il primo gol in maglia azzurra accompagna una prestazione che ne rafforza il ruolo di riferimento per i compagni.

La difesa ha dato segnali di progresso, pur con una prova meno brillante di Rrahmani, reduce da una settimana di stop per un attacco influenzale. Juventus e Porto saranno ora le occasioni per verificare la continuità di questi miglioramenti, con l’incognita aggiuntiva della protezione davanti al reparto in assenza di Lobotka.

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