Calcio Napoli, la guerra ultras-De Laurentiis fa male più del ko col Milan

La pesante sconfitta subita dal Calcio Napoli ieri sera non ha intaccato le speranze della città di vincere il terzo tricolore, ma gli attriti tra parte del tifo organizzato e il patron rischia di rovinare la festa.

La pesante sconfitta di ieri sera per 4-0 contro il Milan allo stadio Maradona ha riportato con i piedi per terra la maggior parte dei tifosi del Calcio Napoli. In città comunque continuano i preparativi per la sempre più vicina festa Scudetto con le strade che restano imbandierate e tinte d’azzurro. Quasi tutti i quartieri sono addobbati con stendardi e festoni. Non mancano, però, le proteste dei gruppi ultras delle curve dello stadio Maradona. I gruppi organizzati, ieri sera, hanno messo in atto lo sciopero del tifo durante la partita contro il Milan.

In un volantino hanno spiegato le loro motivazioni: l’aumento dei prezzi al Maradona e il divieto che impedisce di portare striscioni e bandiere nello stadio per decisioni del club e delle autorità della città: “In curva resteremo in silenzio e torneremo a cantare fuori oltre il novantesimo per quella città e quella maglia che abbiamo sempre difeso. Napoli siamo noi” perché “Meno ultras e più famiglie allo stadio. Quali famiglie? Visti i prezzi solo quelle ricche” ed inoltre che è “vietato da mesi a tutti, ultras e non, l’ingresso di qualsiasi vessillo e simbolo di appartenenza alla squadra a causa di un capriccio di questore, sindaco e De Laurentiis, spegnendo di fatto la passione ed il calore che avrebbero dovuto accompagnare il Napoli alla vittoria del campionato italiano”.

Infatti ieri pochi minuti prima dell’inizio della partita, in curva B, i tifosi del Napoli si sono spostati lasciando uno spazio di seggiolini vuoti al centro del settore del Maradona, come segno di protesta.

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