giovedì, Aprile 25, 2024

Calcio Napoli, ADL: “Ho sbagliato a lasciare andare Spalletti, dovevo far valere opzione”

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Francesco Monaco
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Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Il presidente del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha parlato dell’addio dell’ex tecnico azzurro Luciano Spalletti nella conferenza stampa che ha convocato oggi a Castel Volturno.

“Io mi sono assunto le colpe di questo avvio di stagione, perché avevo fatto bene il contratto a Spalletti che non è bilaterale, è unilaterale. Andava esercitata l’opzione”. Lo ha detto il presidente del Calcio Napoli Aurelio De Laurentiis nella conferenza stampa che ha convocato oggi a Castel Volturno.

“L’opzione del contratto di Spalletti – ha detto il patron azzurro – prevedeva un ulteriore anno, ed io entro il termine predeterminato a fine stagione avevo il diritto di esercitarla e di farlo con una dichiarazione scritta. Non è una gentilezza o carineria che feci ma un fatto dovuto dall’esecuzione giuridica. Io quindi mi sono assunto le colpe di questo avvio di stagione perché avevo fatto bene il contratto a Spalletti. Al Maschio Angioino al Premio Bearzot dissi al pubblico “Spalletti resterà con noi” e lui non smentì, non disse nulla. Poi ci fu l’eliminazione dalla Champions League che mi deluse moltissimo e dopo il 21 aprile per tirare su il morale di Spalletti gli dissi che non mi ero arrabbiato per l’eliminazione e gli inviai giuridicamente l’esercizio dell’opzione via pec, che era la modalità giuridica. Mai avrei creduto che nella cena del 12 maggio, parecchio tempo dopo, a me e Chiavelli, Spalletti ci comunicasse di voler prendersi un periodo di pausa per tornare a fare il coltivatore nella sua terra in Toscana. Mi potevo comportare – ha concluso – dicendo che avevo usato l’opzione e doveva restare. Il mio errore è stato anche dopo lo scudetto, anche perché avevo la sensazione che Spalletti sentisse la Federcalcio per la Nazionale e infatti è andato lì”.

Si è parlato anche dall’esonero di Garcia e della gratitudine verso il suo sostituto Mazzarri nella conferenza stampa convocata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. “Ci pensavo da un po’ a esonerare Garcia – ha detto De Laurentiis tornando sull’addio al tecnico francese – già da quando alla presentazione a Capodimonte disse che non conosceva il Napoli dello scorso anno. Pensavo scherzasse, invece era vero. Garcia è stato il miglior allenatore della Ligue 1 in passato, arriva alla Roma e arriva due volte secondo, con dieci vittorie consecutive all’esordio in A. Poi è stato esonerato alla terza stagione, con uno spogliatoio non facile da gestire.Nel 2017/18 ha fatto la finale di Europa League con il Marsiglia, persa con l’Atletico Madrid. Nel 2019/20 ha fatto invece la semifinale di Champions con il Lione, eliminando la Juventus. Qui poi ho visto che non utilizzava i nuovi acquisti e voleva andare avanti per la sua strada. Gli ho dato delle possibilità, per non mandarlo via subito, poi però dopo la sconfitta in casa contro l’Empoli, gli dissi che secondo me stava sbagliando e lui mi rispose ‘Mi lasci fare’. Se uno risponde in quel modo o lo mandi a quel paese subito o stai zitto. Durante l’intervallo scesi nello spogliatoio e gli dissi ‘Ma che c….. stai combinando? Vuoi veramente farti mandare via?’. E alla fine è andata proprio così. Finita la partita l’ho cacciato”.

Su Mazzarri, il tecnico che sta provando l’inseguimento a un posto in Champions per il prossimo anno, De Laurentiis ha detto: “E’ un amico di famiglia e per questo è qui ora. Ora Mazzarri fatelo lavorare in pace, sarà quel che sarà. Mazzarri, dal 18 febbraio avrà tutta la rosa, si ripartirà e si valuterà. Se sto già cercando il tecnico per la nuova stagione? C’è tempo, ad aprile vedremo”.

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