lunedì, Aprile 12, 2021

Cronaca di Avellino, ex Isochimica: sit-in dei familiari degli operai

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Cronaca di Avellino, ex Isochimica: sit-in dei familiari degli operai
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Ex Isochimica: i familiari degli operai morti per patologie collegate alla prolungata esposizione all’amianto chiedono che il maxi-processo torni ad Avellino.

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Stamattina, le famiglie dei venti operai dell’ex Isochimica di Avellino, morti per patologie collegate alla prolungata esposizione all’amianto, hanno manifestato davanti al Tribunale della città irpina. Come riportato da “Il Mattino”, l’iniziativa è stata fortemente voluta da Annalisa Massidda, compagna di Alessandro Manganiello, operaio dell’azienda deceduto a 67 anni nel febbraio del 2016. Motivo del sit-in, durante il quale sono stati lanciati in cielo 20 palloncini bianchi con su scritti i nomi delle vittime, è la richiesta di riportare il maxi-processo ad Avellino. Le udienze sono infatti state trasferite a Napoli, nell’aula bunker di Poggioreale, per motivi logistici, in modo da consentire alle 253 parti civili costituite di essere presenti.Cronaca di Avellino, ex Isochimica: sit-in dei familiari degli operai L’udienza programmata per oggi è saltata a causa dell’astensione degli avvocati. La prossima è fissata per il 23 marzo, mentre ne sono previste altre due ad aprile e maggio, e due nel mese di giugno. I familiari degli operai deceduti hanno espresso timori sul rischio prescrizione che potrebbe cadere sul processo, nel quale compaiono 26 imputati, che a vario titolo devono rispondere dei seguenti reati: omicidio colposo plurimo, lesioni dolose, concorso in disastro ambientale e omissione di atti d’ufficio. Dal processo è uscito il patron dell’azienda, Elio Graziano, scomparso il 4 marzo 2017 a 85 anni. Per quanto riguarda i tempi della prescrizione, i legali delle parti civili mostrano comunque un “prudente ottimismo”. La decorrenza della prescrizione scatterebbe a partire dal 2012, quando gli accertamenti strumentali dell’Inail evidenziarono la presenza delle patologie asbesto correlate in 156 ex operai. I tempi entro i quali concludere i tre gradi del processo per evitare che scatti la prescrizione, vanno dai 7 anni e mezzo ai 15 anni. I familiari delle vittime chiedono giustizia.

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