Emergenza Coronavirus: multe fino a 3mila euro per chi sgarra?

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Emergenza Coronavirus: multe fino a 4mila euro per chi sgarra?

Emergenza Coronavirus: in corso un consiglio dei Ministri, dal quale potrebbero scaturire nuovi provvedimenti. Conte chiarisce che la data del 31 luglio è riferita alla scadenza dell’emergenza nazionale. 

È in corso un Consiglio dei Ministri nel quale potrebbe essere varato un nuovo decreto legge per la lotta al contagio da Coronavirus. In attesa di decisioni e comunicazioni ufficiali da parte del Governo, una bozza del DL prevede che il meccanismo di restrizioni per tutte le attività che oggi sono ferme (con spostamenti consentiti solo per fare la spesa, andare a lavoro o motivi di salute).

Il Presidente del Consiglio ha smentito la notizia pubblicata da alcuni quotidiani nazionali che riportavano la notizia della firma di un nuovo decreto che ipotizzava una proroga delle misure restrittive fino al 31 luglio”. Inoltre la bozza pubblicata allegata agli articoli pubblcati è da ritenersi ‘NULLA’. “In un momento come questo la stampa ha il dovere di informare con responsabilità senza creare inutili allarmismi“.

Le limitazioni attuali valgono fino al 3 aprile, per cui l’ipotesi del Governo (sperando che la situazione sanitaria migliorerà al più presto) è di ridurre man mano i divieti, fino all’auspicato ritorno alla normalità.

Fino ad allora, le sanzioni potrebbero essere più pesanti di quelle attuali: si introduce un meccanismo di multe che arriva da 400 fino a 3mila euro, persino più alto dunque di quella di cui si era parlato fino a ieri (che fissava il massimale a 3mila euro). Prevista anche la “chiusura dell’attività da 5 a 30 giornise si violano gli obblighi stabiliti per le attività commerciali.

Il Governo vuole anche mettere ordine al rapporto tra i decreti nazionali e quelli locali, di Regioni e sindaci: qualora le Regioni decidano di fare misure diverse per aree che coprano almeno la metà del territorio di competenza dovranno chiedere l’ok del Governo entro una settimana. La stessa cosa dovrebbe valere per i sindaci, che dovranno avere l’ok della Regione.