venerdì, Marzo 1, 2024

ANM, USB: “Individuare percorso condiviso per un patto con i lavoratori”

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Luigi Maria Mormone
Luigi Maria Mormonehttps://www.2anews.it
Luigi Maria Mormone, cura la pagina di cronaca su Napoli e provincia, attualità e sport (pallanuoto, basket, volley, calcio femminile ecc.), laureato in Filologia Moderna, giornalista.

Ultime notizie ANM Azienda Napoletana Mobilità: comunicato dell’USB dopo l’incontro di ieri con le istituzioni (tra cui il sindaco di Napoli Luigi de Magistris).

Si è svolta ieri un’importante riunione sul futuro di ANM. Al tavolo erano presenti il Comune di Napoli (nelle persone del sindaco Luigi de Magistris, del capo di Gabinetto Attilio Auricchio e degli Assessori Enrico Panini e Mario Calabrese), ANM (nelle persone dell’Amministratore Unico Ciro Maglione, del Direttore al Personale Gennaro Narducci e del Responsabile delle Relazioni Industriali Eliseo Alimena) e le parti sociali CGIL, USB e FEDERMANAGER. Il sindaco ha aperto la seduta concentrandosi su due questioni: assetto aziendale e quadro complessivo di ANM e prolungamenti per la notte di Capodanno. Secondo de Magistris il concordato preventivo rappresenta la soluzione migliore da mettere in campo per raggiungere gli obiettivi: affrontare il debito e rilanciare ANM.ANM, USB: “Liberalizzazione e spacchettamento non sono soluzioni” Per farlo, de Magistris si rende disponibile ad aprire una fase diversa, in cui si possa ipotizzare di mettere sul mercato una parte, o un solo ramo, a competitor nazionali. L’USB ritiene, anche alla luce della poca credibilità mostrata finora dalla Proprietà, che non vi siano i tempi tecnici per discutere sui prolungamenti, ma che sia necessario produrre un serio piano industriale. Inoltre, abbiamo ribadito che il concordato preventivo sia si una sconfitta, ma da cui ripartire. Nei prossimi giorni, dovrebbe esserci la nomina del giudice delegato alla procedura del concordato preventivo. L’Unione Sindacale di Base grida da mesi che i vari protocolli (sia di marzo che di ottobre, entrambi non firmati da USB), non avrebbero salvato l’Azienda, ma che si sarebbe corso il rischio di spacchettamento e soprattutto l’apertura ai privati. “È giunta l’ora della responsabilitàdichiara Marco Sansone del Coordinamento Regionale USBbisogna individuare le ragioni di un percorso condiviso per un patto con i lavoratori e per la città”.

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