Nasce Q-Sud, primo computer quantistico europeo delocalizzato, che coinvolge Napoli, Salerno e Bologna. Fondi PON e in finanziaria per il futuro tecnologico del quantum.
“Il futuro del quantum in realtà non è davanti a noi, è già cominciato. Ma ci tengo tuttavia a sottolineare l’importanza dei temi su cui lavora la vostra comunità e dell’interesse che il Governo dedica a questi temi. Oggi il quantum si impone come leva concreta per la competitività, per la sicurezza delle comunicazioni, per la capacità di simulare sistemi complessi, per la sensoristica avanzata, per la manifattura di nuova generazione. Adesso è urgente fare il salto successivo che consiste nel passare da un sistema che produce risultati scientifici di alto livello ad un sistema che sa anche industrializzarli, scalarli e, come si dice, portarli a terra. Quello di cui abbiamo bisogno ora è una cultura della cooperazione”.
Con queste parole il senatore Alessio Butti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, ha sottolineato la valenza del lavoro svolto, nell’ultimo triennio, dal National Quantum Science and Technology Institute nello sviluppo delle tecnologie quantistiche. Il videomessaggio inviato dal referente di Governo agli oltre 300 scienziati presenti al 3° congresso nazionale del consorzio NQSTI, oggi in chiusura dei lavori a Napoli, evidenzia il futuro e l’interesse per il settore scientifico che sino ad oggi ha goduto del supporto economico di 116 milioni di euro del PNRR attraverso il MUR.
Tre i passaggi principali di bilancio del triennio lavorativo affrontati nella quattro giorni congressuale a Città della Scienza: lo stato dell’arte della ricerca e il confronto, il trasferimento tecnologico alle imprese e gli strumenti per le nuove imprese. Punti salienti per tracciare la roadmap futura dell’Istituto, come ha sottolineato Fabio Beltram, coordinatore scientifico di NQSTI: “Il consorzio, tra università, enti di ricerca e imprese pubbliche e private, è un istituto fondato nel 2023 e lanciato grazie ai fondi PNRR erogati dal MUR. L’istituto è ora operativo, ma sta continuando a crescere. Per il prossimo futuro, anche grazie agli strumenti messi in campo dal Governo per la valorizzazione degli investimenti PNRR, NQSTI è pienamente operativo e sostenibile. Partono a giorni i nostri progetti PON per il triennio 2026-2028, e menziono in particolare il progetto Q-SUD del valore di circa 20 milioni di euro, e i fondi già previsti in finanziaria per il biennio 27-28. Siamo sereni di poter valorizzare l’investimento PNRR”.
Il progetto Q-Sud segnerà la nascita del primo computer europeo delocalizzato, realizzando un canale quantistico tra i computer quantistici di Napoli e Salerno, realizzato grazie alle competenze messe a punto da NQSTI. Questo “nodo quantistico” sarà collegato con linee ultraveloci per renderlo accessibile in primo luogo alle imprese. “Questa prima facility delocalizzata quantistica – spiega Fabio Beltram -, sarà collegata con il CINECA di Bologna, per integrarne sinergicamente le funzionalità. La computazione quantistica promette di rendere finalmente risolubili in ore problemi di alcuni ambiti di grande interesse e che ora richiedono tempi inaccettabili di anni o decenni”.
Ma lo sviluppo di NQSTI si base sulla valorizzazione e il trasferimento industriale dell’intera filiera quantistica, come ricordato dal sottosegretario Butti. Lo sviluppo istituzionale passa poi anche attraverso l’aumento dei soci e delle “quantum fab” in cui si articola. “Con il polo tecnologico di Torino, che comprende l’università, il Politecnico e l’INRiM – Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica – e il nodo a rete “Theoretical Quantum tools”, passeremo da 5 a 7 Fab – conferma Beltram -. Arrivano anche nuovi soci grazie all’ingresso dell’Istituto di Ricerca Metrologica di Torino e delle università di Salerno e Modena-Reggio Emilia”.
“Grazie a NQSTI cresce la consapevolezza, tra enti, istituzioni e cittadini, del valore strategico e del potenziale delle tecnologie quantistiche. Napoli si è dimostrata non un punto di arrivo, ma un punto di partenza”. Ha commentato Claudio Pettinari, Presidente NQSTI, che prosegue: “Significativa è stata la partecipazione, numerosa e qualificata, segno di una comunità scientifica sempre più coesa e dinamica. Con questo evento e con la nascita di nuove reti collaborative si consolida l’impegno a trasformare la conoscenza in valore concreto, per il benessere della nostra società e il rafforzamento delle politiche di sviluppo del Paese”.
Infine, ma non ultimo, NQSTI avvia in questi giorni la sua partecipazione al progetto europeo SPINS all’interno del Chips act, per lo sviluppo della tecnologia quantistica in favore del trasferimento tecnologico alle imprese, finanziato da un investimento europeo con la partecipazione, al cinquanta per cento, dal Governo italiano e a un progetto di formazione nell’ambito quantum, la European Quantum Academy mostrando la sua crescente vitalità e potenziale di crescita.
