Capodichino: la vicenda del venticinquenne svedese senza documenti assistito all’interno dell’aeroporto di Napoli.
Un ragazzo di venticinque anni, che afferma di chiamarsi Daniel e di essere di nazionalità svedese, ha trascorso diverse settimane all’interno dell’aeroporto di Napoli Capodichino, ricevendo supporto e generi di prima necessità dal personale dello scalo. La vicenda del giovane, privo di documenti di riconoscimento e di risorse economiche, è emersa in concomitanza con la chiusura dello scalo partenopeo pianificata per l’intero mese di novembre a causa di interventi di manutenzione sulla pista di volo.
L’intervento delle autorità e le ricostruzioni diffuse dall’ANSA
La situazione del ragazzo e i dettagli relativi alle procedure d’identificazione in corso sono stati resi noti dall’agenzia di stampa ANSA. Come riportato dall’ANSA, la permanenza del giovane all’interno della struttura di Capodichino ha spinto il personale aeroportuale a contattare la rappresentanza diplomatica. Il console onorario di Svezia, Pierluigi Petrone, si è attivato incontrando direttamente il venticinquenne per fornirgli assistenza e capi d’abbigliamento pesanti, mentre l’ambasciata svedese lavora insieme alle autorità competenti per risalire alla precisa identità del ragazzo e favorirne il potenziale rientro in patria.
