Al Teatro CortéSe dei Colli Aminei, sabato 2 maggio alle ore 21 e domenica 3 maggio alle ore 18, la settima stagione artistica accoglie uno spettacolo che promette risate, equivoci e quella sottile vena amara che appartiene alla più autentica tradizione della comicità partenopea. A calcare il palcoscenico dello spazio diretto con passione da Anna Sciotti, con la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio, saranno Mario Brancaccio e Simona Esposito, protagonisti di “Otello… ma non troppo”, commedia firmata da Gino Cogliandro.
È un teatro dell’assurdo quotidiano, quello che prende vita in scena, dove il sogno dell’arte si confonde con la miseria di una realtà sghemba e irresistibilmente umana. Al centro della vicenda vi è uno scrittore povero, affamato di gloria e convinto di custodire il genio dei grandi autori, un uomo che vive nell’illusione di un talento mai riconosciuto. Attorno a lui si muove la figura ambigua del portiere del palazzo, un moderno imbroglione di periferia che, fingendo protezione e amicizia, finisce col saccheggiargli la casa, svuotandola pezzo dopo pezzo per rivenderne il mobilio.
Ma è proprio quando la disperazione sembra chiudere ogni sipario che nasce l’idea più folle: mettere in scena il testo dell’improvvisato drammaturgo coinvolgendo alcuni improbabili condomini. Ed ecco che la commedia si trasforma in una travolgente macchina teatrale dove l’eco shakespeariana di un improbabile “Otello” precipita nella goffaggine di interpreti improvvisati, incapaci di distinguere il dramma dalla caricatura.
Ne viene fuori uno spettacolo brillante e surreale, nel quale il riso diventa specchio delle piccole miserie umane e della perenne fame di riscatto. La messinscena, riadattata e diretta dallo stesso Mario Brancaccio, si avvale inoltre della presenza in scena di Peppe Carosella, Patrizio Pipola e Roberta Esposito, interpreti chiamati a dare corpo e ritmo ad una girandola di personaggi grotteschi e irresistibilmente comici.
