Uomo con una spranga semina il panico ai Colli Aminei, ferito un anziano: bloccato dalla polizia

Mattinata di terrore ai Colli Aminei: l’individuo avrebbe colpito diverse auto e aggredito un passante anziano prima dell’intervento delle forze dell’ordine. Da alcune testimonianze potrebbe soffrire di disturbi psichici

Momenti di paura nella mattinata di ieri ai Colli Aminei, dove un uomo armato di una spranga di ferro ha seminato il panico tra i residenti. Secondo quanto ricostruito, l’individuo ha iniziato a colpire violentemente le auto in sosta e ha ferito un anziano prima di essere bloccato dalle forze dell’ordine, intervenute prontamente per evitare conseguenze ancora più gravi. Da alcune testimonianze raccolte sul posto, l’uomo potrebbe soffrire di disturbi psichici.

Borrelli: “Plauso alla polizia, ma non si può vivere nel terrore”

Sull’episodio è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, allertato dai residenti della zona: «Le immagini che arrivano dai Colli Aminei mostrano una situazione inaccettabile: un uomo che gira armato di spranga e ferisce un anziano in pieno giorno è un fatto che lascia sgomenti. Un plauso va alle forze dell’ordine per il coraggio e la tempestività dell’intervento, ma resta la rabbia per una sicurezza che sembra mancare proprio sotto casa».

Il deputato ha poi puntato il dito contro le carenze istituzionali nella gestione del disagio psichico: «Dobbiamo capire perché questo soggetto fosse libero di circolare e di aggredire il prossimo. Se, come sembrerebbe, siamo di fronte a una persona con problemi psichici, allora siamo davanti all’ennesimo fallimento. Non si può scaricare la gestione di queste fragilità solo sulle famiglie o, peggio, sulla fortuna dei passanti. Chi è pericoloso per sé e per gli altri deve essere seguito e, se necessario, inserito in strutture protette».

Borrelli ha concluso con un appello netto: «Basta con il rimpallo di responsabilità tra sanità e giustizia. Se un individuo è instabile, non può essere lasciato solo con una spranga in mano a seminare violenza. I cittadini hanno il diritto di camminare tranquilli e le persone con disturbi hanno il diritto di essere curate in modo che non diventino un pericolo per la comunità. Lo Stato non può continuare a fare lo spettatore».

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