Domenico Caliendo: il 77° Gran Premio Lotteria di Agnano dedica l’edizione alla memoria del bambino

Il Gran Premio Lotteria di Agnano dedica la 77esima edizione alla memoria di Domenico Caliendo: il ricavato dei biglietti sosterrà le attività della Fondazione.

L’ippodromo di Agnano si prepara a celebrare la 77esima edizione del Gran Premio Lotteria con una veste inedita e un cuore pulsante di solidarietà: l’intero ricavato della giornata del 3 maggio sarà infatti devoluto alla Fondazione Domenico Caliendo. L’evento sportivo, che rappresenta un pilastro del trotto europeo fin dal 1947, sceglie quest’anno di rendere omaggio alla memoria del bambino scomparso dopo un trapianto di cuore all’ospedale Monaldi di Napoli, trasformando una competizione storica in un’importante occasione di sostegno concreto.

Una svolta storica per la manifestazione

Si tratta di un appuntamento senza precedenti per la struttura partenopea. Per la prima volta nella storia del Gran Premio Lotteria, la manifestazione non si limita all’ambito agonistico, ma viene intitolata a una persona scomparsa, anticipando i temi della beneficenza già durante la fase di preparazione. Come riportato dall’Ansa, la raccolta fondi è scattata ufficialmente il 20 aprile attraverso la piattaforma online Etes, con biglietti a prezzo unico (10 euro per gli adulti, 5 euro per i bambini tra i 3 e i 12 anni), e proseguirà direttamente presso le casse dell’ippodromo nel giorno della gara.

Un sostegno concreto per la Fondazione

Il direttivo della Fondazione Domenico Caliendo, composto da Patrizia Mercolino, Francesco Petruzzi e Giovanni Rea, ha voluto ringraziare la “New Agnano Arena & Races” per questa opportunità. Per la Fondazione, questo connubio tra sport e impegno sociale non è solo una forma di vicinanza, ma rappresenta “carburante” vitale per proseguire le proprie campagne di sensibilizzazione e tutela.

Anche i vertici della società organizzatrice, Pier Luigi D’Angelo e Giuseppe Ciotola, hanno ribadito l’importanza di questo gesto. L’obiettivo è attivare una rete di solidarietà che vada oltre il sostegno economico alle famiglie in difficoltà; si punta, infatti, a promuovere una cultura della responsabilità nel settore sanitario, affinché la tragica vicenda che ha colpito Domenico Caliendo diventi lo spunto per garantire maggiore trasparenza e sicurezza per tutti i pazienti in futuro.

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