Nocera Inferiore, bimbo autistico retrocesso da prima media a quinta elementare: Consiglio di Stato sospende Tar ma resta in aula con i piccoli

Un bambino autistico di 11 anni retrocesso a gennaio dalla prima media alla quinta elementare a Nocera Inferiore. Il Consiglio di Stato sospende il Tar ma Marco è ancora nella classe dei più piccoli.

Una storia che ha dell’incredibile, con un bambino di 11 anni — che chiameremo Marco, nome di fantasia — al centro di una battaglia legale tra i genitori che si è trasformata in un calvario per lui. Marco, affetto da autismo, frequentava regolarmente la prima media in un istituto comprensivo di Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, dopo aver concluso il ciclo delle elementari presso una scuola paritaria. Si era inserito bene nel nuovo ambiente, ottenendo nel primo quadrimestre una media del 7. Poi, a gennaio 2025, la svolta traumatica.

Il ricorso del padre e la decisione del Tar

Il padre di Marco si è rivolto al Tribunale Amministrativo Regionale, che ha accolto il suo ricorso disponendo la bocciatura del bambino e la sua retrocessione alla quinta elementare. Un provvedimento già di per sé difficile da comprendere per un minore con disturbo dello spettro autistico, reso ancora più pesante dalle modalità di esecuzione: Marco non è stato reintegrato nella scuola paritaria che aveva frequentato fino a giugno, bensì inserito in una classe di quinta elementare dello stesso istituto comprensivo dove frequentava la prima media. Un cambio radicale di ambiente, compagni e routine, avvenuto nel pieno dell’anno scolastico.

L’appello della madre e il Consiglio di Stato

La madre di Marco non si è arresa e ha impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato, che nelle scorse settimane ha sospeso l’efficacia e l’esecuzione della decisione del Tar. Nonostante questa sospensione, ad oggi il bambino si trova ancora in quinta elementare, in attesa che l’istituto scolastico ottemperi a quanto stabilito dal giudice d’appello.

“Spero che l’istituto scolastico ottemperi rapidamente a quanto stabilito dal Consiglio di Stato — dichiara la madre — anche perché si sta pregiudicando l’equilibrio psicofisico di mio figlio e il suo diritto allo studio”. La donna sottolinea come la brusca sottrazione delle routine, degli ambienti e delle relazioni sociali a cui Marco si era ben adattato stia avendo conseguenze negative sulla sua crescita cognitiva e personale. “Marco ha svolto in modo proficuo il percorso scolastico delle elementari e nel primo quadrimestre in prima media ha ottenuto la media del 7: la sua bocciatura non è stata neppure valutata dal Consiglio di classe, è illegittima e ingiusta. Mio figlio venga rimesso subito nella sua classe, in prima media”, conclude.

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