Domenico: si stringe il cerchio delle indagini tra Napoli e Bolzano

Domenico: sette indagati per il trapianto fallito al Monaldi. Il 28 aprile esami decisivi sui cuori sequestrati a Bari per accertare i danni da ghiaccio secco.

Il caso di Domenico, il bambino di poco più di due anni deceduto lo scorso febbraio, entra in una fase cruciale. Gli investigatori del Nas di Napoli, in stretta sinergia con i colleghi di Trento e Bolzano, stanno portando avanti una fitta serie di interrogatori per ricostruire ogni istante della catena di montaggio sanitaria che avrebbe dovuto salvargli la vita. Al centro degli accertamenti c’è il fallimento del trapianto di cuore, un evento drammatico che ha fatto scattare l’iscrizione nel registro degli indagati per sette professionisti della sanità partenopea, accusati a vario titolo di omicidio colposo.

Sotto la lente il trasporto dell’organo

Le indagini si concentrano in particolare sulla gestione della trasferta in Alto Adige. Secondo quanto riferito dall’ANSA, tra i camici bianchi finiti sotto inchiesta figurano sia i componenti dell’equipe che ha effettuato l’espianto a Bolzano, sia i medici che hanno poi eseguito l’intervento a Napoli. Il sospetto principale riguarda il presunto danneggiamento dell’organo a causa delle temperature eccessivamente basse: l’utilizzo di ghiaccio secco, al posto di quello tradizionale, avrebbe compromesso l’integrità del cuore destinato a Domenico prima ancora che arrivasse in sala operatoria.

L’appuntamento decisivo a Bari

Il percorso verso la verità vivrà un momento di svolta il prossimo 28 aprile. Presso l’Istituto di Medicina Legale di Bari, si terranno degli esami peritali irripetibili su entrambi i cuori finiti sotto sequestro: quello originario del piccolo Domenico e quello prelevato dal donatore bolzanino. All’accertamento parteciperanno i periti nominati dal tribunale insieme ai consulenti tecnici delle difese, nel tentativo di stabilire con certezza scientifica se il danno da congelamento sia stato la causa primaria del decesso.

Le tempistiche dell’incidente probatorio

L’intera procedura di incidente probatorio punta a cristallizzare le prove prima del processo. Sebbene la conclusione sia stata fissata per l’11 settembre, non si escludono possibili slittamenti tecnici dovuti alla complessità delle analisi e alle memorie che i consulenti di parte potrebbero depositare. La famiglia di Domenico resta in attesa di risposte definitive, mentre la magistratura cerca di fare chiarezza su un protocollo di trasporto che, in questo caso, sembrerebbe aver mostrato falle fatali.

Latest Posts

Ultimi Articoli