Ischia, scattano divieti di balneazione in due zone dell’isola

Ordinanze temporanee dopo i controlli Arpac sulla qualità delle acque. Stop cautelativo in attesa di nuovi campionamenti: coinvolti due tratti strategici dell’isola d’Ischia.

Due ordinanze di divieto di balneazione sono state adottate nei comuni di Ischia e Serrara Fontana a seguito degli ultimi controlli effettuati dall’Arpac sulla qualità delle acque.

I provvedimenti riguardano un tratto del Lido di Ischia e l’area marina di Sant’Angelo, due zone particolarmente frequentate e di forte richiamo turistico.

Misure cautelative in attesa di nuovi controlli

In entrambi i casi si tratta di misure temporanee previste dalla normativa, adottate in via precauzionale in attesa di ulteriori campionamenti che potranno eventualmente consentire la revoca dei divieti.

Nel comune di Ischia, l’ordinanza interessa circa 1,3 chilometri di costa nella zona del Lido, uno dei tratti più frequentati dell’isola.

Sant’Angelo, torna il nodo della condotta fognaria

Situazione più delicata a Sant’Angelo, dove si ripresenta una criticità già emersa in passato e legata alla condotta fognaria sottomarina.

Negli scorsi mesi erano stati effettuati interventi ritenuti risolutivi, ma i nuovi esiti sfavorevoli hanno reso necessario un ulteriore stop alla balneazione. Il ripetersi del problema riporta l’attenzione su un’infrastruttura considerata strategica per un’area che basa gran parte della propria economia sulla qualità del mare e sull’attrattività turistica.

Segnaletica e comunicazioni agli enti

Le amministrazioni comunali hanno provveduto a installare la segnaletica di divieto e a informare gli enti competenti, dal Ministero della Salute alla Regione Campania, fino alla Capitaneria di Porto.

Attesa per i nuovi monitoraggi

I provvedimenti non sono definitivi e arrivano in una fase ancora precedente alla piena stagione balneare, che tradizionalmente entra nel vivo tra maggio inoltrato e i mesi estivi.

Operatori turistici e residenti attendono ora i nuovi controlli dell’Arpac, con l’auspicio che i parametri rientrino rapidamente nei limiti consentiti e che la situazione possa tornare alla normalità.

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