Domenico: oggi i funerali solenni nel Duomo di Nola. Presentati nuovi esposti contro i medici per omessa comunicazione. La folla chiede verità e giustizia.
Il feretro di Domenico è giunto questa mattina nel Duomo di Nola, accolto da un applauso scrosciante e dalle lacrime di una comunità profondamente scossa. In una piazza gremita, tra palloncini e fiori bianchi, il dolore dei genitori è stato sostenuto dal calore di centinaia di persone, molte delle quali indossavano magliette bianche con il volto del bambino, definito da tutti come “un piccolo guerriero”. La bara, portata a spalla anche dal padre lungo il sagrato, è stata posizionata davanti all’altare maggiore in attesa delle esequie solenni.
Nuovi esposti contro i medici coinvolti
Parallelamente al momento del cordoglio, la battaglia legale non si ferma. L’avvocato Francesco Petruzzi ha confermato di aver depositato due esposti formali presso gli Ordini dei Medici di Cosenza e Benevento. Secondo quanto riportato dall’ANSA, le segnalazioni riguardano i dottori Oppido e Farina e contestano specificamente la mancata trasparenza nelle comunicazioni post-operatorie. Il legale sostiene che la famiglia non sarebbe stata informata tempestivamente sugli esiti dell’intervento, un’omissione che, a parere della difesa, merita sanzioni disciplinari esemplari.
La vicinanza delle istituzioni
Numerose autorità hanno voluto rendere omaggio alla salma di Domenico. Tra i primi a giungere in cattedrale è stato il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il quale ha ribadito che, sebbene oggi sia il tempo del silenzio e dell’abbraccio ai familiari, resterà fondamentale accertare ogni responsabilità. Anche il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha incontrato i genitori, lodando la dignità con cui la madre Patrizia sta affrontando una sofferenza così atroce. Un momento di forte impatto emotivo è stato l’abbraccio tra la mamma del piccolo e la direttrice generale dell’azienda dei Colli, Anna Iervolino, giunta a Nola per porgere le proprie condoglianze.
Un addio tra fiori e lettere
Sulla bara bianca, tra le tante corone di fiori, è comparsa anche la commovente lettera di un coetaneo di nome Andrea, che ha augurato a Domenico di trovare tanti nuovi amici tra gli angeli. All’esterno della cattedrale, uno striscione ha dato voce alla richiesta corale della piazza: “Giustizia per Domenico”. La comunità chiede che nulla resti impunito e che l’inchiesta sulla tragedia del Monaldi faccia piena luce su quanto accaduto in quella sala operatoria il 23 dicembre.
