lunedì, Marzo 2, 2026

Domenico: al via l’esame autoptico e l’incidente probatorio per fare luce sulla tragedia

Domenico: domani l’autopsia e l’incidente probatorio. Nuovi periti e dubbi sulla cartella clinica. Annunciata la possibile presenza di Giorgia Meloni ai funerali.

Il caso del piccolo Domenico Caliendo arriva a una svolta procedurale decisiva. Nella giornata di domani è fissato l’incidente probatorio, contestualmente all’esecuzione dell’autopsia sul corpo del bambino. Questi passaggi tecnici sono fondamentali non solo per definire le responsabilità giudiziarie, ma anche per consentire finalmente il rilascio della salma e l’organizzazione delle esequie, la cui data resta ancora subordinata agli esiti degli accertamenti medico-legali.

Novità nel collegio dei periti e quesiti legali

Una delle novità più rilevanti riguarda la composizione del team di esperti incaricato dal tribunale. Come reso noto dall’avvocato della famiglia e ripreso dall’ANSA, è stata accolta la richiesta di ricusazione del professor Mauro Rinaldi. Al suo posto, nel collegio peritale, subentrerà il professor Ugolini Livi, proveniente da Udine.

La difesa della famiglia di Domenico punta a ottenere risposte chiare su diversi punti oscuri della vicenda clinica. In particolare, i legali chiedono di verificare se esistessero percorsi terapeutici alternativi che avrebbero potuto stabilizzare il bambino in attesa di un secondo organo compatibile. Sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti finiranno anche l’esatto orario del clampaggio aortico e la presunta lesione al ventricolo sinistro, oltre alla ricerca della cartella anestesiologica, documento finora non pervenuto ai familiari.

Il cordoglio delle istituzioni e l’addio a Domenico

La risonanza nazionale della vicenda ha raggiunto i vertici del Governo. Il legale della famiglia ha infatti confermato il forte interesse della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a presenziare ai funerali di Domenico. La partecipazione della premier resta legata alla compatibilità con l’agenda istituzionale, ma testimonia la vicinanza dello Stato a una famiglia colpita da una perdita così lacerante e controversa.

Mentre la magistratura cerca di stabilire se il cuore arrivato da Bolzano fosse già compromesso prima dell’ingresso in sala operatoria, la comunità attende di poter dare l’ultimo saluto a Domenico, sperando che la verità processuale possa lenire, almeno in parte, un dolore così profondo.

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