sabato, Febbraio 28, 2026

Monaldi, sospensioni e messaggi shock nell’inchiesta sul tragico trapianto di Domenico

Monaldi: sospesi due medici per il caso Domenico. Emerse chat shock sul cuore congelato: “Era una pietra”. Indagini su tre errori fatali e sette indagati.

Il caso del piccolo Domenico Caliendo segna un punto di non ritorno per l’ospedale Monaldi, dove l’Azienda Ospedaliera dei Colli ha appena ufficializzato la sospensione di due dirigenti medici. Il provvedimento giunge sulla scia di una relazione tecnica che evidenzia una catena di errori fatali, definita da una drammatica successione di mancanze logistiche, comunicative e procedurali che hanno trasformato una speranza di vita in una tragedia.

Le chat dell’orrore: “È una pietra”

A rendere ancora più cupo il quadro investigativo sono alcune conversazioni WhatsApp acquisite dagli inquirenti. Come riportato dall’ANSA, le chat tra il personale sanitario descrivono momenti di puro panico in sala operatoria quel 23 dicembre. “Non va… è una pietra”, scriveva la caposala riferendosi al cuore appena impiantato che non accennava a battere.

Dalle conversazioni emerge il sospetto, poi confermato dalle perizie, che l’organo fosse arrivato da Bolzano letteralmente congelato a causa dell’uso di ghiaccio secco al posto di quello convenzionale. “Per scongelarlo lo abbiamo messo nell’acqua calda”, si legge in uno dei messaggi, una manovra disperata che sottolinea l’estrema gravità della situazione affrontata dall’equipe medica del Monaldi.

I tre pilastri del fallimento: ghiaccio, box e comunicazione

La relazione di 295 pagine inviata dalla Regione al Ministero della Salute individua tre fattori determinanti dietro il decesso:

  1. Il Ghiaccio: L’utilizzo improprio di ghiaccio secco ha danneggiato irreversibilmente i tessuti cardiaci.

  2. Il Contenitore: Nonostante il Monaldi disponesse di tre “Paragonix” (contenitori di ultima generazione), l’equipe non solo non li ha usati per mancanza di formazione, ma ne ignorava persino l’esistenza, utilizzando box di polistirolo non sterili.

  3. La Comunicazione: Barriere linguistiche con l’equipe di Innsbruck e un deficit di coordinamento interno hanno impedito di gestire correttamente la fase del prelievo e del trasporto.

Sette indagati e incidente probatorio

Mentre la direzione del Monaldi esprime vicinanza alla famiglia e procede con l’iter disciplinare per gli altri sanitari coinvolti, la giustizia accelera. Sono attualmente sette le persone iscritte nel registro degli indagati. Martedì prossimo, davanti al GIP Mariano Sorrentino, verrà conferito l’incarico per l’incidente probatorio, passaggio che includerà l’autopsia sul corpo del bambino, necessaria per far luce definitiva sulle cause cliniche della morte e permettere finalmente lo svolgimento dei funerali.

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