martedì, Febbraio 24, 2026

Trapianto di cuore al Monaldi, la madre deposita un audio in Procura

Patrizia Mercolino, accompagnata dall’avvocato Francesco Petruzzi, ha consegnato stamattina alla Procura di Napoli una registrazione del 18 febbraio in cui il cardiochirurgo del Monaldi Guido Oppido ammetterebbe di aver rassicurato la madre sulla trapiantabilità del figlio “solo per disperazione”. 

Patrizia Mercolino, madre del piccolo Domenico — il bambino deceduto sabato scorso dopo il trapianto di un cuore giunto danneggiato da Bolzano all’ospedale Monaldi di Napoli — si è recata questa mattina negli uffici della Procura di Napoli accompagnata dal suo legale, l’avvocato Francesco Petruzzi, per depositare una registrazione audio considerata dalla difesa rilevante ai fini delle indagini in corso.

Il contenuto dell’audio

Il file, consegnato su chiavetta USB al sostituto procuratore Giuseppe Tittaferrante — titolare del fascicolo con sette indagati tra medici e paramedici per il reato di omicidio colposo in concorso — conterrebbe la registrazione di un colloquio avvenuto il 18 febbraio scorso tra la signora Mercolino e il cardiochirurgo del Monaldi Guido Oppido, che aveva effettuato il trapianto al piccolo Domenico il 23 dicembre scorso.

Secondo quanto riferito dall’avvocato Petruzzi, nell’audio Oppido avrebbe dichiarato alla madre: “Signora, ieri sera quando le ho detto che Domenico era trapiantabile non lo era, l’ho fatto per disperazione.”

La ricostruzione della difesa

L’avvocato Petruzzi ha illustrato le implicazioni di quella dichiarazione: “Questo fa pensare che Oppido avrebbe in un certo qual modo orientato le decisioni dell’heart team. Se lui dice che fino alla sera prima il Monaldi considerava trapiantabile il bimbo, comprova che era lui a decidere se fosse trapiantabile o meno.”

Il legale ha poi aggiunto un ulteriore elemento sulla posizione di Oppido nel percorso di cura del bambino: “Ricordo che il dottor Oppido è rimasto il medico curante di Domenico fino al giorno della procedura condivisa di cure richiesta da noi. È stato il nostro medico di parte a chiedere che Domenico avesse un altro medico curante e solo allora Oppido è stato rimosso.”

Il quadro delle indagini

Il procedimento, coordinato dal sostituto procuratore Tittaferrante, vede attualmente sette indagati tra medici e paramedici con l’ipotesi di reato di omicidio colposo in concorso. L’audio depositato questa mattina si aggiunge agli elementi già in possesso degli inquirenti sul caso del trapianto del 23 dicembre, quando al piccolo Domenico venne impiantato un cuore prelevato a Bolzano e arrivato nel capoluogo partenopeo in condizioni non idonee.

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