martedì, Febbraio 24, 2026

Caso Domenico, i NAS di Trento indagano sulla catena di fornitura del ghiaccio secco

Svolta nell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico: i NAS di Trento verificano chi fornì il ghiaccio secco. Giovedì perizia sui cellulari dei 7 indagati.

Le indagini sul tragico decesso del piccolo Domenico, il bimbo spirato dopo un trapianto cardiaco fallito, si spostano ora sull’analisi dei dettagli tecnici e logistici legati alla conservazione dell’organo. Al centro degli accertamenti del nucleo antisofisticazioni dell’Arma di Trento c’è la gestione dei materiali refrigeranti utilizzati durante la fase del prelievo avvenuta in Alto Adige lo scorso dicembre.

Sotto la lente l’officina ospedaliera e il personale di sala

L’obiettivo degli inquirenti è circoscrivere con precisione le responsabilità individuali riguardanti la preparazione del contenitore termico. Secondo le ultime notizie diffuse dall’ANSA, i carabinieri del NAS hanno sollecitato i vertici della sanità altoatesina affinché forniscano l’elenco nominativo di tutti i dipendenti dell’officina ospedaliera che, quella mattina, si occuparono della consegna del ghiaccio secco.

L’inchiesta punta a identificare non solo chi fornì materialmente il ghiaccio che avrebbe causato il congelamento dell’organo, ma anche l’intera squadra presente nel blocco operatorio il 23 dicembre. La richiesta inoltrata dai militari punta a ottenere i risultati di eventuali verifiche interne già condotte dall’azienda sanitaria per isolare chi tra il personale di supporto sia stato direttamente coinvolto nella gestione del materiale refrigerante.

Perizie sui dispositivi elettronici e attesa per l’autopsia

Mentre i NAS scavano nelle procedure logistiche, la Procura di Napoli si prepara a un passo tecnico fondamentale. Per la mattinata di giovedì 26 febbraio è previsto il conferimento ufficiale dell’incarico a due esperti informatici. Questi tecnici dovranno analizzare il contenuto dei telefoni cellulari sottratti ai sette professionisti attualmente iscritti nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

Nel frattempo, l’attenzione resta alta sulla decisione del GIP riguardo all’incidente probatorio. Sarà un collegio di periti nominato dal tribunale a eseguire l’autopsia sul corpo di Domenico, un esame che rappresenta la chiave di volta per confermare se il decesso sia stato causato da un errore umano nella conservazione del cuore o da altre complicazioni cliniche insorte durante l’intervento al Monaldi.

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