martedì, Febbraio 24, 2026

A Katerini il laboratorio internazionale delle farine firmato Polselli

Tra le rotte più affascinanti dell’arte bianca contemporanea si inserisce l’ultima iniziativa internazionale del Molino Polselli di Arce, che ha scelto la Grecia come palcoscenico tecnico e culturale per un workshop di alta formazione dedicato alle farine professionali. Scenario dell’incontro è stata la città di Salonicco, con sessioni operative svoltesi nella suggestiva località costiera di Katerini, affacciata sulle acque del Mare Egeo, dove tradizione mediterranea e ricerca molitoria hanno dialogato in modo esemplare.

L’evento, organizzato in collaborazione con l’importatore locale, ha rappresentato un vero banco di prova sensoriale e scientifico per presentare le linee professionali destinate a pizzeria e pasticceria, dimostrando sul campo le diverse performance delle miscele Polselli. L’approccio non è stato meramente dimostrativo, bensì analitico: ogni impasto è stato illustrato nella sua struttura glutinica, nei tempi di maturazione e nelle risposte alla lavorazione manuale e meccanica.

Particolare attenzione è stata dedicata al confronto tra due archetipi della panificazione italiana: la pizza napoletana e quella romana. Due scuole opposte per idratazione, sviluppo alveolare e gestione della maglia glutinica. La prima, elastica e vaporosa, esalta farine capaci di sostenere lunghe lievitazioni e alte temperature; la seconda, più sottile e fragrante, richiede sfarinati dalla forza calibrata e dall’assorbimento controllato.

A suggellare la versatilità produttiva è stato presentato anche un burger bun studiato per il comparto ristorazione, dimostrazione concreta di una visione aziendale orientata a coprire con precisione tecnica l’intero spettro Horeca. Non meno rilevante la sezione dedicata alla pasticceria, con la realizzazione di brioche, crostate e lievitati dolci, nei quali le farine provenienti dallo stabilimento di Arce hanno evidenziato stabilità proteica, profumi puliti e una tessitura soffice ma strutturata.

Culmine della sessione è stata la riproduzione del tradizionale “Tsoureki” greco, pane dolce intrecciato simbolo delle festività pasquali, preparato con latte, uova, zucchero e aromi speziati come mahleb, mastice di Chios e cardamomo. L’impasto, modellato in trecce sovrapposte, ha conquistato il pubblico professionale locale per fragranza e sviluppo volumetrico.

A guidare le dimostrazioni erano presenti l’export manager Luigi Cinquegrana e lo specialista tecnico Antonio Silvestri, che hanno condotto i partecipanti, tra cui ristoratori, pizzaioli e operatori del settore, in un percorso pratico fatto di impasti, analisi sensoriali e confronti diretti. L’ampia partecipazione di professionisti greci ha confermato quanto il linguaggio della farina, quando sostenuto da rigore scientifico e sensibilità artigianale, riesca a superare ogni frontiera gastronomica.

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