martedì, Gennaio 27, 2026

Salario minimo in Campania: la Giunta Fico approva il ddl sui 9 euro negli appalti pubblici

La Giunta regionale guidata da Roberto Fico approva il ddl sul salario minimo: punteggi premiali negli appalti per le imprese che garantiscono 9 euro l’ora.

È il salario minimo il primo provvedimento politico adottato dalla Giunta regionale guidata da Roberto Fico. L’esecutivo campano ha infatti approvato oggi un disegno di legge che introduce un meccanismo di premialità negli appalti pubblici per le aziende che si impegnano a garantire ai propri lavoratori una retribuzione minima oraria non inferiore a 9 euro lordi.

Il testo dovrà ora passare all’esame del Consiglio Regionale della Campania per l’approvazione definitiva.

Cosa prevede il disegno di legge

Il ddl stabilisce che, in tutte le procedure di gara bandite dalla Regione Campania, dalle ASL, dagli enti strumentali e dalle società controllate, venga attribuito un punteggio premiale agli operatori economici che assumono l’impegno formale ad applicare una retribuzione minima oraria pari o superiore a 9 euro lordi.

Non si tratta quindi di un obbligo generalizzato, ma di una leva amministrativa che utilizza gli appalti pubblici come strumento di politica sociale, incentivando comportamenti virtuosi da parte delle imprese.

Fico: “Manteniamo un impegno preso con i cittadini”

Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha rivendicato con forza il valore politico e simbolico del provvedimento:

“Manteniamo un impegno preso con i cittadini campani in campagna elettorale. In Italia un lavoratore su dieci percepisce una retribuzione sotto la soglia di povertà lavorativa; in Campania, dove le retribuzioni medie sono inferiori del 26% rispetto alla media nazionale, il fenomeno è ancora più acuto”.

Secondo Fico, la norma si inserisce pienamente nei principi costituzionali:

“Con questa legge utilizziamo la leva degli appalti pubblici per premiare le imprese che garantiscono ai propri dipendenti una retribuzione dignitosa, come prescrive l’articolo 36 della Costituzione”.

“Il lavoro povero è una contraddizione intollerabile”

Il governatore ha sottolineato come la scelta di partire proprio dal salario minimo non sia casuale:

“Sono molto orgoglioso che questo provvedimento figuri tra i primi approvati dalla Giunta. Il ‘lavoro povero’ è una contraddizione intollerabile: calpesta i diritti e la dignità delle persone”.

Fico ha poi ribadito il ruolo delle istituzioni nella lotta alle disuguaglianze:

“Il dovere delle istituzioni è intervenire per favorire misure di giustizia sociale, contrastare le disparità e la povertà lavorativa. È quello che, come Regione Campania, intendiamo fare”.

Il prossimo passaggio in Consiglio Regionale

Dopo il via libera della Giunta, il disegno di legge approderà ora in Consiglio Regionale, dove sarà discusso e votato. Il provvedimento potrebbe diventare uno dei pilastri dell’azione politica della nuova amministrazione campana, aprendo un confronto più ampio sul tema del salario minimo e sul ruolo degli enti locali nel contrasto al lavoro povero.

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