Messaggi su falsi investimenti inviati ai follower della Fondazione Banco di Napoli, che avvisa: “Non accettate amicizie e non cliccate sui link”
La Fondazione Banco di Napoli lancia un allarme ufficiale per una nuova truffa informatica che sfrutta impropriamente il suo nome. È stata infatti clonata la pagina Facebook dell’ente, dalla quale vengono inviati messaggi agli utenti con proposte di investimenti finanziari.
A segnalare l’accaduto, come riporta un articolo di Fanpage, è la stessa Fondazione attraverso un avviso pubblico:
“Attenzione! È stata creata una pagina hacker della Fondazione e stanno chiedendo l’amicizia ai nostri follower inviando messaggi di investimenti. Non accettate l’amicizia e non cliccate sui link che vi inviano, sono hacker.”
Un tentativo di raggiro che punta sulla credibilità storica e istituzionale del nome Banco di Napoli per indurre gli utenti a interagire con contenuti fraudolenti.
Nessun legame con investimenti o consulenze finanziarie
La Fondazione chiarisce con forza la propria posizione: non fornisce alcun tipo di consulenza finanziaria, né propone investimenti di alcun genere. Qualsiasi messaggio che vada in questa direzione è quindi da considerarsi falso.
L’invito ai cittadini è a non rispondere, non cliccare su link e segnalare immediatamente le pagine sospette alla piattaforma social.
Cos’è la Fondazione Banco di Napoli
La Fondazione Banco di Napoli è un ente no profit, privato e autonomo, erede spirituale dell’antico Banco di Napoli, con il quale non intrattiene rapporti da decenni. Lo storico istituto bancario, per anni uno dei più importanti del Mezzogiorno, è stato acquisito nel 2006 da Intesa Sanpaolo.
La Fondazione ha invece proseguito il proprio percorso in completa autonomia, mantenendo solo il nome, ed è oggi presieduta dal docente universitario e amministrativista Orazio Abbamonte.
Palazzo Ricca e l’Archivio storico
La sede della Fondazione si trova nello storico Palazzo Ricca, in via dei Tribunali, nel cuore del centro antico di Napoli. L’edificio cinquecentesco ospitava un tempo il Banco dei Poveri e oggi custodisce uno dei patrimoni culturali più importanti d’Europa.
All’interno si trova infatti l’Archivio Storico del Banco di Napoli, il più grande al mondo nel suo genere, con manoscritti medievali, documenti storici, una preziosa biblioteca e un’emeroteca di straordinario valore.
La missione: cultura e sviluppo sociale
La missione della Fondazione è esclusivamente culturale e sociale: promuovere lo sviluppo economico, civile e culturale delle regioni meridionali italiane attraverso progetti, studi, attività educative e iniziative di valorizzazione del patrimonio storico.
Un ruolo che rende ancora più evidente la natura fraudolenta dei messaggi diffusi dagli hacker, del tutto estranei alle finalità dell’ente.
