Dalle macine di Arce agli spazi espositivi di Rimini si sviluppa un percorso fatto di saperi artigiani e visione industriale, che porta la cultura molitoria del Centro Italia al SIGEP World.
Qui Polselli, storica casa molitoria, conferma la propria presenza alla 47ª edizione della manifestazione, in programma dal 16 al 20 gennaio 2026 nel Quartiere Fieristico di Rimini, ribadendo con chiarezza una posizione culturale: la farina non è un semplice supporto tecnico, ma un linguaggio consapevole, una scelta identitaria, un racconto che prende forma nell’impasto.
Il SIGEP World, atlante contemporaneo del foodservice globale, è il luogo in cui gelato, pasticceria, caffè, bakery e pizza si incontrano e dialogano. Ed è proprio attraverso la pizza, codice universale e insieme profondamente identitario, che Polselli costruisce il proprio discorso, affidandosi a stili diversi e a interpreti autorevoli.
Accanto alla pizza napoletana, fondamento dell’arte bianca, Polselli compie un gesto culturale netto: valorizzare la pizza romana nelle sue forme più autentiche, dalla tonda sottile e scrocchiarella alla teglia e alla pala. Non una concessione alla moda, ma una scelta storica e tecnica. Nel padiglione B7 – stand 041, tre appuntamenti scandiscono questo racconto plurale.
Sabato 17 gennaio, Alessandro Santagà, anima della storica pizzeria “Remo” al Testaccio, interpreta la pizza romana tonda con la farina Polselli Linea Mix “Romana Tonda”: un impasto senza forzature, governato da tempi umani e memoria artigiana.
Domenica 18 gennaio, la pizza napoletana classica prende voce con Enrico e Carlo Alberto Lombardi (nella foto) , quinta generazione della Pizzeria “Lombardi 1892”, realtà dell’Unione “Le Centenarie”, utilizzando le farine “Classica” e “Vivace”: continuità, morbidezza, identità che dialogano con il presente.
Lunedì 19 gennaio, infine, la visione contemporanea della pizza romana in teglia è affidata a Gabriele Bonci con la farina Polselli tipo “Romana”, approvata dall’Associazione Pizza Romana: rigore tecnico, studio delle fermentazioni, centralità assoluta della materia prima.
Al SIGEP World 2026 Polselli ribadisce che la farina è una presa di posizione. Napoli e Roma non si fronteggiano, ma dialogano. E in quell’impasto condiviso di tecnica, storia e visione si riconosce il senso più profondo di questa presenza.
