Un tamponamento a Capodimonte blocca il traffico: molti partecipanti al concorso Ripam non riescono ad arrivare in tempo alla Mostra d’Oltremare. Scoppiano le proteste, Borrelli annuncia un’interrogazione parlamentare.
Un tamponamento a catena in tangenziale, all’altezza della galleria di Capodimonte, ha mandato in tilt la viabilità di Napoli nella mattinata di martedì 21 ottobre, trasformando un giorno d’esame in una beffa per centinaia di candidati. Come riportato da Gennaro Di Biase su il Mattino, l’incidente ha avuto conseguenze pesantissime: tantissimi partecipanti al concorso Ripam del Ministero della Giustizia non sono riusciti a raggiungere la Mostra d’Oltremare entro l’orario previsto, perdendo la possibilità di sostenere la prova.
La tangenziale è rimasta bloccata per oltre un’ora. Gli addetti della società Tangenziale hanno liberato la carreggiata, ma era ormai troppo tardi: chi è arrivato con mezz’ora di ritardo si è trovato i cancelli chiusi. All’esterno si sono vissuti momenti di tensione, con proteste e appelli disperati, anche da parte di donne incinte, a cui non è stato consentito l’ingresso.
«Erano oltre 300 persone» ha denunciato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Borrelli, che ha raccolto segnalazioni e testimonianze e ha annunciato un’interrogazione parlamentare. Alcuni esclusi hanno scritto al parlamentare: «Alle 8:40 i cancelli erano chiusi, nonostante il ritardo fosse dovuto all’incidente. Da Roma non hanno autorizzato alcuna deroga, ci hanno invitati a fare ricorso al Tar. Siamo rimasti sotto la pioggia, trattati come se non contassimo nulla».
La vicenda ha rilanciato anche il dibattito sulla mobilità cittadina. Nino Simeone, presidente della Commissione Trasporti del Comune, ha sottolineato come «un servizio metropolitano più efficiente, con la linea 6 potenziata e frequenze ridotte, avrebbe garantito un’alternativa valida». Attualmente i treni in circolazione sono soltanto due, con corse ogni 22 minuti: troppo poco per una città che cerca di ridurre il traffico veicolare.
La giornata si è così trasformata in un’odissea per chi sognava un posto nella pubblica amministrazione. Resta ora da capire se le istituzioni riusciranno a trovare una soluzione per consentire a chi è rimasto fuori di non perdere definitivamente questa occasione.
