venerdì, Gennaio 2, 2026

Trapianti al Cardarelli, numeri record nel 2025: fegato e midollo in costante crescita

I trapianti al Cardarelli chiudono il 2025 con risultati senza precedenti: 81 interventi di fegato e 76 di midollo, grazie all’aumento delle donazioni di organi in Campania e a un’organizzazione che non si ferma neppure nei giorni festivi.

I trapianti al Cardarelli hanno segnato un nuovo primato nel 2025, confermando il ruolo centrale dell’ospedale napoletano nel panorama sanitario nazionale. Nel corso dell’anno sono stati effettuati 81 trapianti di fegato e 76 trapianti di midollo, dati che rappresentano un record assoluto per la struttura.

L’attività non si è fermata nemmeno alla fine dell’anno: il 31 dicembre i reparti hanno lavorato a pieno regime, garantendo un trapianto di fegato e due trapianti di midollo. Un segnale concreto di continuità assistenziale e di speranza per molti pazienti in attesa.

Trapianti al Cardarelli, attività senza sosta anche a fine anno

«Il Cardarelli non si ferma mai, neppure nei giorni di festa», ha sottolineato il direttore generale Antonio d’Amore, ringraziando il personale sanitario per la professionalità e la dedizione dimostrate anche nell’ultimo giorno del 2025. Un impegno che, secondo la direzione, rappresenta uno dei pilastri della sanità pubblica e dell’identità storica dell’ospedale.

Trapianti di fegato al Cardarelli, crescita del 73% in un anno

Il 2025 è stato un anno particolarmente significativo per i trapianti di fegato al Cardarelli. Gli interventi sono aumentati del 73% rispetto al 2024, quando erano stati 47. Si tratta del trend di crescita più elevato registrato in Italia nello stesso periodo.

Un dato che assume ancora più valore se associato agli esiti clinici: la sopravvivenza post-trapianto si attesta intorno al 90%. Oltre la metà dei pazienti sottoposti a trapianto di fegato presentava cirrosi di diversa origine — post-virale, dismetabolica o correlata all’alcol — complicata da epatocarcinoma.

Investimenti e nuove strutture per i trapianti al Cardarelli

Il potenziamento dei trapianti al Cardarelli passa anche dagli investimenti strutturali. Il Centro Trapianti di Fegato fa riferimento all’Unità di Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato diretta da Giovanni Vennarecci e all’Unità di Terapia Intensiva Fegato guidata da Giuseppe De Simone.

L’ospedale ha inoltre realizzato una nuova area di terapia subintensiva, pensata per una gestione più efficace dei pazienti nelle fasi immediatamente successive all’intervento chirurgico, insieme a un rafforzamento delle tecnologie e delle infrastrutture.

Trapianti di midollo e terapie avanzate

Anche il settore dei trapianti di midollo al Cardarelli ha registrato numeri importanti. Nel 2025 sono state eseguite 76 procedure, equamente divise tra trapianti allogenici — prevalentemente per leucemie mieloidi acute — e trapianti autologhi, soprattutto per il trattamento dei mielomi multipli.

L’unità operativa di riferimento, diretta da Alessandra Picardi, ha inoltre effettuato 12 trattamenti con CAR-T, terapie cellulari avanzate utilizzate in prevalenza per i linfomi non-Hodgkin. Queste cure prevedono la modifica genetica dei linfociti T del paziente, che vengono poi reinfusi per stimolare una risposta mirata del sistema immunitario contro la malattia.

Il bilancio complessivo dei trapianti al Cardarelli

Nel complesso, nel reparto di Ematologia con trapianti di cellule staminali ematopoietiche e in Terapia Intensiva, nel 2025 sono state portate a termine 88 procedure. A queste si aggiungono cinque prelievi di midollo osseo, due dei quali effettuati proprio il 31 dicembre, a conferma di un’attività continua e altamente specializzata.

Latest Posts

Ultimi Articoli