venerdì, Gennaio 30, 2026

Teatro dei Piccoli, storie di coraggio e determinazione negli spettacoli-concerto in scena

Sul palco del Teatro dei Piccoli due spettacoli-concerto per tutta la famiglia: “Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro e “I brutti anatroccoli” di Stilema.

Diversità e forza d’animo sono i temi al centro della proposta del Teatro dei Piccoli di Napoli per il week-end di sabato 31 gennaio e domenica 1 febbraio, con due spettacoli-concerto in programma alle ore 11, pensati per le famiglie.

Sabato 31 gennaio va in scena “Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro (Roma), mentre domenica 1 febbraio è la volta de “I brutti anatroccoli” di Stilema (Torino), due storiche compagnie teatrali da quarant’anni impegnate nella ricerca e nella sperimentazione del teatro per le nuove generazioni. Gli appuntamenti fanno parte della stagione di teatro e musica ideata e organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, I Teatrini e Progetto Sonora, in collaborazione con il Comune di Napoli e la direzione della Mostra d’Oltremare.

“Uno Gnomo chiamato Cucuzzolo” di Ruotalibera Teatro – sul palco sabato 31 gennaio ore 11 – è una fiaba musicale poetica che ribalta l’immaginario tradizionale legato al mondo degli gnomi. Protagonista è Cucuzzolo, uno gnomo “diverso” che non si riconosce nella vita sotterranea dei suoi simili, fatta di miniere, fatica e accumulo delle preziose “stelle di sotto”.

Il suo desiderio è guardare il cielo, seguire le stelle vere, cantare e forse suonare. Spinto dalla voglia di libertà, Cucuzzolo fugge, attraversando paure e speranze, fino all’incontro con Alessandro, un musicista umano che ha scelto di lasciare un lavoro sicuro per inseguire la propria passione. Due mondi lontani che si riconoscono nella stessa esigenza: scegliere la propria strada e riscrivere il finale della propria storia. In scena il musicista Alessandro Garramone e l’attore Fabio Traversa, testo e regia di Tiziana Lucattini.

Domenica 1 febbraio, sempre alle ore 11, lo spettacolo “I brutti anatroccoli” di e con Silvano Antonelli (Stilema, Torino), liberamente ispirato alla celebre fiaba di Andersen, intreccia recitazione, musica dal vivo e una forte interazione tra palco e platea, affrontando con delicatezza un tema universale e attualissimo: la trasformazione della fragilità in forza. Accettare le differenze e le unicità diventa il primo passo per costruire la propria identità e imparare a “volare”.

Il progetto nasce da un lungo percorso di ascolto e confronto, sviluppato attraverso laboratori con bambini, ragazzi ed “ex bambini” che hanno vissuto esperienze di fragilità, dando vita a un teatro vivo, inclusivo e profondamente poetico.

Biglietto unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto.

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