Secondigliano: atto intimidatorio contro il commissariato, danneggiate le ruote di una volante. Sale la tensione dopo i recenti blitz contro lo spaccio e l’illegalità.
Il quartiere di Secondigliano è stato teatro, durante la scorsa notte, di un inquietante atto di vandalismo che assume i contorni di una vera e propria sfida alle forze dell’ordine. Ignoti si sono introdotti nei pressi del commissariato del VII Distretto, riuscendo a danneggiare gravemente una delle auto di servizio della Polizia di Stato. Le ruote della vettura sono state completamente squarciate, un gesto che colpisce direttamente uno dei simboli della presenza dello Stato sul territorio.
Un segnale dopo i blitz anti-crimine
L’episodio non sembra essere un atto isolato di teppismo, ma si inserisce in un clima di forte tensione. Secondo quanto riportato dall’ANSA, Giuseppe Alviti, presidente dell’Associazione nazionale Guardie Giurate, ha interpretato l’accaduto come una ritorsione intimidatoria. Nelle ultime settimane, infatti, il commissariato di Secondigliano, sotto la guida del vice questore aggiunto Tommaso Pintauro, ha assestato colpi durissimi alla malavita locale. Tra le operazioni più significative spiccano lo smantellamento di una storica piazza di spaccio attiva da trent’anni e i recenti controlli a “Alto Impatto” nel rione Perrone, che hanno portato al sequestro di centinaia di chili di alimenti avariati e alla denuncia di diversi commercianti per furto di energia elettrica.
La correlazione con gli attacchi agli imprenditori
L’allarme sicurezza a Secondigliano è alimentato anche da altri gravi fatti recenti, come il rogo doloso che ha distrutto l’attività di un imprenditore impegnato sul fronte antiracket. La sequenza di questi eventi suggerisce una reazione rabbiosa dei clan locali di fronte alla pressione costante degli inquirenti. La strategia investigativa ad ampio raggio, che ha colpito sia il traffico di stupefacenti sia l’illegalità diffusa nel settore commerciale, potrebbe aver innescato una fase di rappresaglia contro gli agenti che operano quotidianamente in strada.
Richiesta di misure straordinarie
Di fronte alla gravità della situazione, crescono le richieste per un intervento più muscolare da parte del governo. Alviti ha ribadito l’urgenza di una “militarizzazione” del territorio di Secondigliano, una proposta già avanzata in passato al prefetto Michele Di Bari. L’idea di fondo è quella di contrastare una mentalità criminale radicata con una presenza massiccia e costante dello Stato, impedendo che atti vandalici contro le volanti possano minare la percezione di sicurezza dei cittadini onesti del quartiere.
