Il referendum costituzionale confermativo sulla separazione delle carriere dei magistrati è alle urne oggi domenica 22 e domani lunedì 23 marzo. Nessun quorum richiesto: ogni voto è valido.
Oggi, domenica 22 marzo, e domani lunedì 23 marzo gli italiani sono chiamati alle urne per il referendum costituzionale sulla giustizia. Dalle modalità agli orari per votare, ecco tutto quello che c’è da sapere.
Perché si vota
Il referendum di questo marzo 2026 è un referendum costituzionale confermativo, previsto dall’articolo 138 della Costituzione. Questo strumento entra in gioco quando una legge di revisione costituzionale viene approvata dal Parlamento senza raggiungere la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti in entrambe le Camere. La riforma della giustizia è stata approvata nel 2025, ma non ha superato quella soglia. Di conseguenza, l’iter costituzionale si completa con il passaggio referendario. Se prevarrà il SÌ, la legge costituzionale entrerà in vigore; se prevarrà il NO, il testo sarà definitivamente respinto.
Il quesito sulla scheda
Sulla scheda gli elettori troveranno il seguente quesito: «Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”»
Nessun quorum
A differenza dei referendum abrogativi, il referendum costituzionale non prevede alcun quorum di partecipazione. Il risultato è valido indipendentemente dal numero di votanti, rendendo ogni voto espresso politicamente e giuridicamente rilevante.
Su cosa si vota: la separazione delle carriere
La legge costituzionale approvata il 30 ottobre 2025 introduce la cosiddetta riforma della separazione delle carriere dei magistrati. In concreto, giudici e pubblici ministeri — che finora facevano parte di un unico corpo con un solo Consiglio Superiore della Magistratura — avranno d’ora in poi organi di autogoverno separati e indipendenti: il CSM giudicante per i giudici e il CSM requirente per i pubblici ministeri. Entrambi saranno presieduti dal Presidente della Repubblica e avranno una composizione mista: due terzi dei membri saranno magistrati estratti a sorte della rispettiva carriera, un terzo sarà formato da professori universitari e avvocati con almeno quindici anni di esperienza, scelti tramite sorteggio da un elenco predisposto dal Parlamento.
La riforma introduce anche l’Alta Corte disciplinare, un nuovo organismo composto da quindici giudici scelti tra magistrati e giuristi di comprovata esperienza, con il compito di decidere sulle questioni disciplinari riguardanti tutti i magistrati. I giudici dell’Alta Corte durano in carica quattro anni, senza possibilità di rinnovo.
Come si vota
Gli elettori si recano al proprio seggio muniti di documento di riconoscimento valido e tessera elettorale, scelgono tra SÌ e NO sulla scheda. Gli elettori con disabilità che non possono votare autonomamente possono essere accompagnati in cabina da una persona di fiducia iscritta nelle liste elettorali di qualsiasi comune. I cittadini italiani residenti all’estero iscritti all’AIRE votano per corrispondenza o possono optare per il voto in Italia previa comunicazione ai consolati di riferimento.
Orari
Si vota oggi, domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle 23, e domani lunedì 23 marzo, dalle ore 7 alle 15.
