lunedì, Febbraio 2, 2026

Piloda Building e i Piani Urbani integrati di Napoli: “Costruire significa ascoltare la comunità”

Piloda Building, costruire significa ascoltare le comunità. Luoghi che generano il futuro attraverso i Piani Urbani Integrati.

Bologna, Genova, Messina, Roma e Napoli: cinque città, un’unica visione. Piloda Building – divisione di Piloda Group e player nazionale nella realizzazione di infrastrutture e costruzioni sostenibili – si conferma tra i principali protagonisti dei Piani Urbani Integrati (PUI), gli interventi del PNRR destinati alla rigenerazione delle periferie metropolitane tanto nell’ambito degli edifici civili e industriali, tanto nel restauro e la manutenzione dei beni immobili sottoposti a tutela, richiedendo competenze specifiche per beni culturali e vincolati, con requisiti di esperienza diversi e più stringenti per il restauro rispetto all’edilizia generale.

Un risultato frutto di un approccio che mette la qualità della vita, l’inclusione sociale e la sostenibilità al centro del processo costruttivo. Commesse dal valore complessivo di oltre 162 milioni di euro.

“Costruire città significa restituire dignità alle persone”

«Per me costruire città significa molto più che avanzare nei cantieri: vuol dire partecipare a una trasformazione urbana che restituisca dignità, bellezza e senso di appartenenza a chi quei luoghi li vive ogni giorno», afferma Emanuele Di Palo, CEO di Piloda Building.
«La rigenerazione urbana non è solo tecnica: è sociale, culturale, emotiva. Richiede ascolto, visione e scelte consapevoli. Ogni spazio deve contribuire a creare città vere, complete, semplici da vivere. Il nostro obiettivo è trasformare aree fragili in territori vivi e scelti, costruendo un futuro sostenibile per le comunità».

Un’impostazione che, negli ultimi due anni, ha permesso all’azienda di raccogliere un consenso sempre crescente presso le amministrazioni pubbliche e di risultare tra i soggetti più competitivi e premiati nei bandi PNRR.

Una strategia che mette davvero al centro le persone.

La partecipazione di Piloda Building ai progetti PUI rappresenta, in modo concreto, l’essenza stessa degli obiettivi del Piano: una riqualificazione urbana e ambientale capace di restituire valore agli spazi, un forte impulso all’inclusione sociale e ai servizi di prossimità, la rigenerazione del patrimonio storico come leva per creare nuove identità comunitarie, la nascita di economie locali sostenibili e, naturalmente, l’integrazione di tecnologie smart orientate alla riduzione delle emissioni.

È un approccio integrato in cui la costruzione non è mai il punto di partenza, ma l’ultimo tassello di una visione più ampia e profondamente umana: progettare luoghi che generino benessere, connessioni, possibilità. Spazi che non solo si abitano, ma che si scelgono — e che diventano motori di nuove opportunità di vita per intere comunità.

I PROGETTI SELEZIONATI

NAPOLI – Scampia, Riqualificazione urbana attraverso la realizzazione di un nuovo ecoquartiere nell’area dell’ex Lotto M (Restart Scampia)

La più grande rigenerazione urbana della città: un ecoquartiere che unisce memoria e futuro per un valore degli interventi di Piloda Building di oltre 70 milioni
A Scampia, nel cuore di un territorio simbolo di Napoli, Piloda Building guida il più ampio intervento di trasformazione urbana previsto dal progetto “ReStart Scampia”. In particolare, la riqualificazione urbana attraverso la realizzazione di un nuovo ecoquartiere nell’area dell’ex Lotto M.

L’area, segnata per decenni da fragilità sociali e degrado edilizio, viene ripensata come una comunità sostenibile: quasi 300 appartamenti dei quali 100 pronti a settembre, oltre a una scuola elementare, un Civic Center, asili nido, spazi di prossimità, aree per l’agricoltura urbana, un parco pubblico, una fattoria didattica e un mercato locale. Un ecosistema urbano che unisce servizi, socialità e natura.

Il progetto porta con sé un forte valore simbolico. I segni sulle pareti della Vela Celeste – numeri, nomi, messaggi come “non siamo noi il problema” – diventano testimonianze da custodire, elementi che ricordano la storia del quartiere e ne accompagnano la rinascita. Non un oblio, ma un passaggio di testimone: dalla memoria alla costruzione di un nuovo paesaggio urbano.

Con oltre 100 lavoratori coinvolti, 10 imprese specializzate e 20 professionisti Piloda, il cantiere rappresenta un modello di cooperazione tra impresa, istituzioni e forze dell’ordine, impegnate a garantire legalità, tempi certi e qualità esecutiva.

“ReStart è un ponte tra ciò che Scampia è stata e ciò che può diventare – afferma l’ing. Emanuele Di Palo, CEO di Piloda Building. – Restituiamo dignità a un territorio che ha sempre avuto un’identità forte, trasformando fragilità storiche in opportunità per le nuove generazioni”.

Un intervento che segna l’inizio di una nuova stagione per Scampia: un quartiere che non viene ricostruito “altrove”, ma rigenerato nel luogo stesso da cui riparte il suo futuro.

BOLOGNA – Ex Scalo Ravone

Nasce il Parco della Memoria: 100.000 mq di cultura, sport e comunità

Entro il 2027 l’ex Scalo Ravone diventerà un grande distretto pubblico “car free”, totalmente ripensato per la socialità e la sostenibilità.

Con oltre 30,5 milioni di euro di investimento complessivo

il progetto prevede:

un parco urbano con più di mille alberi autoctoni;
percorsi pedonali e ciclabili basati sulle tracce ferroviarie storiche;
spazi per sport, associazioni, coworking ed eventi;
una grande Agorà centrale trasformata da parcheggio a piazza pubblica;
forte attenzione alla gestione delle acque, alle superfici permeabili e alla biodiversità;
il futuro Polo della Memoria Democratica.

Un intervento simbolo della “Città della Conoscenza”, destinato a ricucire un’intera porzione di Bologna attraverso cultura, sostenibilità e innovazione sociale.

Dopo anni di abbandono parziale, rinasce a Bologna anche il Parco del Dopolavoro Ferroviario che si prepara a una trasformazione profonda, tra restauro dei beni storici e rilancio delle strutture sportive e verdi. Si tratta di un investimento di quasi 6 milioni di euro.

GENOVA – Palazzo Carpaneto, Palazzo della Fortezza o Villa Grimaldi, Voltini Ferroviari, Ex Magazzini del Sale

La cultura come motore di coesione sociale

A Sampierdarena, quattro interventi per quasi 10 milioni di euro stanno restituendo identità e funzioni a edifici storici e spazi urbani fragili.

Palazzo Carpaneto torna a essere un luogo pubblico aperto al quartiere, con sale per formazione, conferenze, mostre e un caffè accessibile dall’esterno.
Palazzo della Fortezza o Villa Grimaldi, restaurato rispettando la struttura originaria, diventa un nuovo presidio culturale con funzioni comunitarie.

Il progetto dei voltini ferroviari, il più rilevante, trasforma arcate e nicchie in spazi ricreativi, culturali e commerciali per favorire economie locali e sicurezza urbana. Gli ex Magazzini del Sale tornano a essere un luogo pubblico aperto alla città, destinato ad attività culturali, sociali e collettive a servizio della comunità. Il progetto valorizza la struttura storica ottocentesca e introduce soluzioni sostenibili in linea con gli standard nZEB
Una rigenerazione che riparte dal patrimonio storico per generare nuove pratiche sociali e creative.

MESSINA – Ex “Città del Ragazzo”

Un polo di inclusione sociale e sostenibilità per il futuro della città

Su oltre 43.000 mq, l’ex complesso storico di Gravitelli si trasforma in un moderno polo dedicato all’inclusione sociale nell’ambito del progetto “Dopo di Noi” del PNRR. Un valore della commessa di 27,8 milioni di euro
Le nuove funzioni includono:

spazi di accoglienza, formazione, ricreazione e cura per persone con disabilità e soggetti fragili;
edifici completamente ripensati per accessibilità universale;
strutture di nuova realizzazione dopo una valutazione tecnica che ha reso più sostenibile demolire e ricostruire;
coperture totalmente fotovoltaiche e sistemi di risparmio idrico avanzati;
aree verdi permeabili e integrate nel paesaggio.

Un intervento che rinnova e amplifica la vocazione originaria voluta da Padre Nino Trovato: un luogo per educare, accogliere e includere.

ROMA – Santa Maria della Pietà

Il Parco della Salute e del Benessere: servizi, cultura e innovazione sociale

Con oltre 14,6 milioni di euro di investimento e conclusione lavori prevista nel secondo trimestre 2026, il Piano Integrato di Santa Maria della Pietà trasforma il complesso monumentale in un hub di benessere, cultura e servizi alla persona.

Il progetto prevede:

nuovi spazi socioassistenziali, tra cui centri diurni, alloggi protetti e servizi sanitari;
un sistema di attività per sport, movimento e benessere psicofisico;
servizi comunitari come la Biblioteca del Municipio, il Museo della Mente e un centro di educazione ambientale;
circuiti verdi e giardini terapeutici;
laboratori di cucina e ristorazione sociale, coworking e incubatori d’impresa;
programmi di inclusione socio-lavorativa e formazione.
Un modello replicabile di governance condivisa tra istituzioni, privati e comunità

Piloda Building è impegnata inoltre per la riqualificazione e il restauro di importanti strutture culturali pubbliche nell’ambito di Città Metropolitana di Roma Capitale per un investimento complessivo di quasi sei milioni di euro.

Gli interventi riguardano la biblioteca Elsa Morante a Ostia, la biblioteca Ex Fornace Veschi nel quartiere Valle Aurelia, e la biblioteca Casa del Parco in via della Pineta Sacchetti. I progetti puntano al recupero funzionale, architettonico e impiantistico degli edifici, trasformandoli in poli di aggregazione culturale. Tra questi, anche il restauro del “Castello” di Cesano, per restituirlo alla piena fruizione della collettività.

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