Dopo i lavori Pnrr, la rottura della scala esterna di sicurezza costringe il liceo Alberti a limitare drasticamente la didattica in presenza. La preside Parigi: “Studenti in classe solo sei ore a settimana, situazione insostenibile”.
Su 980 studenti iscritti, soltanto 240 possono frequentare contemporaneamente le lezioni in presenza. È la situazione che si vive al Liceo Alberti di via Pigna, nel quartiere Vomero-Arenella, a Napoli.
Una scuola completamente ristrutturata con fondi del PNRR si ritrova oggi con un solo piano agibile, dopo la chiusura dei livelli superiori. Il motivo è il cedimento della scala esterna di sicurezza dell’edificio che ospita le classi dei corsi di scientifico, lingue e scienze applicate.
I lavori Pnrr e il cantiere nella scuola
Come spiegato all’ANSA dalla dirigente scolastica Silvia Parigi, tutto ha avuto inizio il 19 marzo 2024, con l’avvio dei lavori di adeguamento sismico ed efficientamento energetico, finanziati dal Pnrr per 7,5 milioni di euro ed eseguiti dalla Città Metropolitana di Napoli.
“L’edificio stava benissimo – spiega la preside – era stato inaugurato il 3 novembre 1998. Non ho mai capito perché siano stati scelti interventi così invasivi proprio qui e non in scuole messe peggio della nostra”. L’adeguamento sismico ha comportato lavori pesanti sui pilastri, con il cantiere attivo mentre la scuola era in funzione.
Il 23 luglio 2024, la dirigente aveva chiesto ufficialmente il trasferimento temporaneo dell’istituto in un’altra sede, tramite una PEC inviata alla Città Metropolitana. “Non ho mai ricevuto risposta – racconta – e da allora siamo stati costretti a convivere con rumori, polvere e disagi, persino durante gli esami di fine anno, con il martello pneumatico in funzione mentre gli studenti svolgevano le prove”.
La scala di emergenza e la chiusura dei piani
Terminati i lavori principali, è emersa una nuova criticità. “Il 24 gennaio – spiega Parigi – ci siamo accorti che la scala esterna di sicurezza si era staccata dall’edificio al terzo piano. Non era stata rifatta e probabilmente si è spostata per smottamenti o infiltrazioni”.
In assenza della scala esterna, la normativa consente l’apertura dell’edificio solo se è presente una scala interna a prova di fumo, che nel liceo Alberti non esiste. “In queste condizioni – sottolinea la preside – studenti, docenti e personale Ata non sono al sicuro”. I lavori di ripristino della scala dovrebbero concludersi a fine marzo.
Didattica ridotta e decisioni urgenti
Nel frattempo, l’attività scolastica è fortemente ridimensionata. Le lezioni si svolgono esclusivamente al primo piano e gli studenti riescono a frequentare solo sei ore settimanali sulle trenta previste.
“Lunedì e martedì – spiega la dirigente – gli organi collegiali si riuniranno per decidere come aumentare le ore: turni pomeridiani oppure una parte di didattica online, come ai tempi del Covid”. Una situazione che pesa soprattutto sugli studenti dell’ultimo anno, in vista dell’esame di Stato, ma anche sugli alunni con disabilità.
“Io non ci dormo la notte – conclude Parigi – faremo tutto il possibile per garantire più ore di scuola, ma non posso fingere che la scala di emergenza funzioni quando non è così”.
