Ripristinati 14mila mq di demanio marittimo a Mondragone su disposizione della Procura di Santa Maria Capua Vetere: demolita struttura balneare abusiva, area restituita alla collettività.
Maxi operazione di ripristino del demanio marittimo nel territorio di Mondragone. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha coordinato un’articolata attività di contrasto agli illeciti demaniali, urbanistici ed ambientali che ha portato alla restituzione alla collettività di circa 14.000 metri quadrati di suolo pubblico marittimo.
L’intervento trae origine da un decreto di sequestro preventivo d’urgenza emesso dalla stessa Procura, eseguito nel maggio scorso dalla Guardia Costiera di Mondragone, con il supporto della Guardia Costiera di Castel Volturno e del Gruppo Investigativo presso la Direzione Marittima di Napoli.
Il provvedimento ha riguardato una struttura balneare adibita anche ad area camping, con installazione di manufatti fissi e mobili destinati alla sosta di camper, che di fatto configurava un vero e proprio villaggio vacanze realizzato su area demaniale.
Area completamente liberata dopo sei mesi
A distanza di sei mesi dall’intervento, l’area risulta oggi completamente sgomberata da tutte le opere sequestrate. Il tratto di litorale è stato ripristinato alla sua funzione originaria di spazio pubblico aperto al libero e gratuito godimento della collettività.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto alle occupazioni abusive, agli illeciti edilizi e alle violazioni del vincolo paesaggistico insistenti sul demanio marittimo.
Demolizioni senza costi per lo Stato
Un elemento di particolare rilievo riguarda le modalità di esecuzione delle demolizioni: gli interventi sono stati eseguiti spontaneamente dagli indagati, previa autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria e sotto il costante controllo della Polizia Giudiziaria operante.
Le operazioni non hanno quindi comportato alcun costo per lo Stato. Il numero significativo di auto-abbattimenti realizzati e in corso rappresenta, secondo quanto evidenziato dalla Procura, un passo importante nel ripristino diffuso della legalità lungo il territorio costiero.
Precedenti interventi e vigilanza costante
L’attività rientra in un’azione sistematica di tutela del territorio coordinata con la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli e svolta in sinergia con il Comando Regionale della Guardia Costiera.
Già nei mesi scorsi, in località Bagnara nel Comune di Castel Volturno, era stato disposto un analogo sequestro d’urgenza nell’ambito del contrasto all’abusivismo demaniale e alle violazioni ambientali e paesaggistiche.
Le attività di controllo e vigilanza ambientale proseguiranno senza sosta, con l’obiettivo di affermare la legalità e preservare l’equilibrio del litorale.
