Monaldi: al via l’ispezione straordinaria della Regione dopo la tragedia del piccolo Domenico

Monaldi sotto ispezione: la Regione Campania indaga su protocolli obsoleti e carenze organizzative dopo il decesso del piccolo Domenico Caliendo.

Il Monaldi di Napoli è sotto la lente d’ingrandimento della Regione Campania. È infatti iniziata ufficialmente l’ispezione straordinaria disposta per fare luce sulle circostanze che hanno portato al decesso del piccolo Domenico Caliendo, avvenuto a seguito del trapianto di un organo che sarebbe risultato danneggiato. Il team ispettivo, inviato su mandato della presidenza regionale, ha il compito di passare al setaccio l’intera struttura organizzativa del polo ospedaliero per accertare eventuali falle procedurali o mancanze nella gestione delle emergenze.

Verifiche su protocolli e documentazione clinica

L’indagine non si limiterà soltanto all’episodio specifico del bambino, ma si estenderà alle attività degli ultimi mesi per valutare la tenuta dei sistemi di sicurezza sanitaria. Secondo quanto riportato dall’ANSA, gli ispettori hanno già provveduto all’acquisizione di una vasta mole di documenti riguardanti le procedure amministrative e mediche del Monaldi. L’obiettivo primario è stabilire se le criticità riscontrate fossero già note ai vertici dell’azienda e se siano state messe in atto le contromisure necessarie per prevenire simili drammi.

Un quadro di criticità sistemiche

Le prime risultanze dell’istruttoria condotta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute delineano uno scenario preoccupante all’interno dell’ospedale Monaldi. Tra i punti oscuri emersi figurano:

  • Protocolli obsoleti: procedure di trasporto e conservazione degli organi non aggiornate agli standard attuali.

  • Carenze tecnologiche: mancato impiego di dispositivi di conservazione già presenti in dotazione all’azienda.

  • Formazione e clima interno: un livello di preparazione del personale giudicato inadeguato e un ambiente lavorativo fortemente deteriorato, situazione che risalirebbe a ben prima del tragico evento di fine 2025.

  • Ritardi comunicativi: gravi inadempienze nelle segnalazioni obbligatorie verso le autorità sanitarie nazionali e regionali.

Monitoraggio esteso ai centri trapianti

L’ispezione al Monaldi rappresenta solo il primo passo di un’operazione di monitoraggio più vasta. Nei prossimi giorni, analoghi controlli verranno effettuati in tutti i centri trapiantologici della Campania per verificare l’omogeneità dei protocolli di sicurezza. Il governatore ha ribadito come l’insieme di questi elementi configuri una problematica organizzativa di tipo sistemico, rendendo necessari interventi strutturali profondi per restituire piena affidabilità a un’eccellenza della sanità meridionale.

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