mercoledì, Febbraio 25, 2026

Marano, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina: 3 misure cautelari

Tra le persone finite nei guai per associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina anche un funzionario dell’ufficio Anagrafe del comune di Marano.

I carabinieri di Marano di Napoli hanno dato esecuzione a e tre ordinanze di custodia cautelare, nei confronti di tre persone, per le accuse di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, omissione di atti d’ufficio del pubblico ufficiale, falso del pubblico ufficiale in atto pubblico. Per un 33enne albanese sono stati disposti gli arresti domiciliari; per un 63enne dipendente dell’ufficio Anagrafe del comune di Marano è stata eseguita la misura interdittiva della sospensione temporanea dall’esercizio del pubblico ufficio; mentre per un 56enne tunisino il divieto di dimora nelle province di Napoli e Caserta.

Le attività investigative, iniziate nel 2017, hanno consentito di raccogliere un grave quadro indiziario nei confronti degli indagati che, nel periodo di tempo compreso tra il 2015/2018, hanno favorito la permanenza sul territorio nazionale ai cittadini extracomunitari.

Dalle indagini è emerso un chiaro modus operandi. Il cittadino straniero che necessitava di regolarizzare la propria posizione, infatti, si rivolgeva al cittadino albanese che forniva false attestazioni di ospitalità rese da cittadini italiani dietro compenso di euro 80 euro.

Successivamente si procedeva all’iscrizione anagrafica presso il comune di Marano di Napoli dove il funzionario dell’anagrafe connivente, avviava la pratica per l’iscrizione anagrafica, cui seguiva generalmente il rilascio della carta d’identità, documento che recava l’indicazione di una residenza fittizia, consentendo al cittadino extracomunitario di regolarizzare la propria posizione sul territorio nazionale, ottenendo il permesso di soggiorno oppure il rinnovo dello stesso allegando all’istanza presentata presso |’Ufficio Immigrazione la dichiarazione di residenza protocollata presso il Comune di Marano di Napoli. E’ stato disposto, inoltre, il sequestro preventivo di nr. 123 documenti irregolari (di cui 99 carte d’identità e n. 24 carte di soggiorno).

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