Imprese, inaugurato il “Meet Italian Brands 2026” alla Mostra d’Oltremare

Inaugurato il “Meet Italian Brands 2026”. Alla Mostra d’Oltremare 100 imprese del territorio a confronto con 100 buyer stranieri per stringere accordi produttivi e commerciali. 

“Napoli è un punto di riferimento per la filiera della moda: non solo offre una vetrina qualificata per abbigliamento, accessori, calzature e pelletteria, ma soprattutto avvia occasioni di confronto tra imprese, buyer e operatori internazionali. La filiera della moda in Campania rappresenta una delle eccellenze del sistema produttivo nazionale: seconda in Italia per numero di imprese del settore e prima nel Mezzogiorno.”

A sottolinearlo è stato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel messaggio inviato agli organizzatori per il taglio del nastro ‘Meet Italian Brands 2026’, il programma di promozione ed internazionalizzazione che fino al 25 marzo, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, vedrà 100 imprese del territorio, selezionate dalla Regione Campania attraverso una manifestazione d’interesse, a confronto con oltre 100 buyer stranieri selezionati e ospitati da ITA-ICE e provenienti da 35 Paesi e 4 Continenti, per stringere accordi produttivi/commerciali e proiettare le aziende campane che operano con il proprio brand e quelle che producono con il marchio del committente sui mercati internazionali.

“Il Ministero – continua Urso nella missiva – riserva massima attenzione alle piccole e medie imprese, asse portante del nostro sistema produttivo. Dopo oltre un decennio, la legge annuale sulle PMI dà finalmente avvio a un riordino organico che, con le deleghe sulla riforma dell’artigianato, sulle centrali consortili, sui confidi e sulle startup e PMI innovative, restituirà condizioni più favorevoli per la crescita e l’internazionalizzazione, per le reti d’impresa e per l’accesso al credito.

A questo si affiancano misure concrete a sostegno delle micro, piccole e medie imprese del settore moda, come i mini-contratti di sviluppo, per i quali sono stanziati 100 milioni di euro, e l’estensione del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali alle acquisizioni da parte delle imprese titolari di Marchi Storici.”

Giunto alla quarta edizione, il Meet Italian Brands 2026 conferma la sua vocazione: incontri B2B, visite in azienda e momenti di confronto sui temi più attuali per il settore, con un’attenzione particolare alla valorizzazione del capitale umano e dei talenti creativi. Uno spazio è dedicato anche ai giovani stilisti, con presentazioni e sfilate.

Il progetto coinvolge Regione Campania, ITA-ICE, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Confindustria Campania, Unione Industriali Napoli, CIS-Interporto Campano – Nola Business Park, Mostra d’Oltremare Spa e Università della Campania Luigi Vanvitelli, con il sostegno di Assocalzaturifici, Praxi ed EY; partner dell’iniziativa sono Confindustria Moda e Museo della Moda Regionale, mentre il main sponsor è UniCredit.

Dopo il taglio del nastro, i lavori sono proseguiti con il convegno “Mo.CAM: verso un modello collaborativo delle imprese della moda campana. Presentazione della filiera della moda in rete”, a cui hanno partecipato Fulvio Bonavitacola, Assessore alle Attività Produttive e allo Sviluppo Economico della Regione Campania, Luigi Giamundo, Presidente Rete Mo.CAM, Carlo La Rotonda, Direttore Generale di RetImpresa, Edoardo Imperiale, Amministratore Delegato Campania DIH Rete Confindustria Scarl, Claudio Ricci, Amministratore Delegato CIS S.p.A. – Interporto Campano S.p.A. (Nola Business Park).

L’incontro si inserisce nel percorso che ha dato vita alla filiera campana della moda in Rete Mo.Cam, con l’obiettivo di individuare strategie comuni per affrontare le nuove sfide di mercato, ambientali, tecnologiche e finanziarie.

Nel pomeriggio, è stato il momento di “Meet Italian Brands 2026. Obiettivi e azioni verso nuovi mercati”, appuntamento dedicato alle strategie di promozione verso i mercati mediterranei, alla formazione e alla ricerca nel settore moda e alle linee strategiche della Regione Campania per l’internazionalizzazione.

I lavori, moderati da Rosanna Veneziano, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, sono stati introdotti da Angelica Saggese, Assessore Lavoro e Formazione della Regione Campania, Matteo Masini, Dirigente Beni di Consumo Agenzia ICE, Annamaria Tartaglia, MFI Milano Fashion Institute, e Francesca Castanò, Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.

E’ seguita la Tavola Rotonda a cui hanno partecipato Tommaso D’Alterio, Direttore Generale Fondazione Isaia, ed esponenti dell’Art’Com Sup (Marocco), ESITH – Ecole Supérieure des Industries du Textile et de l’Habillement (Marocco) e dell’Universidade do Minho (Portogallo).

La giornata del 24 marzo sarà invece dedicata a “Meet Italian Brands 2026: Sostenibilità, Internazionalizzazione e valorizzazione talenti creativi”, con la sfilata di Saman Loira e APNOEA, a cura dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli.

La giornata del 25 marzo, infine, prevede la visita dei buyers internazionali alle sedi aziendali.

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