domenica, Febbraio 28, 2021

Granada-Napoli, Gattuso: “Difficile essere sereni, ma non siamo qui in vacanza”

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Granada-Napoli, Gattuso: "Difficile essere sereni, ma non siamo qui in vacanza"
Francesco Monacohttps://www.2anews.it
Francesco Monaco, giornalista. Esperienza dalla carta stampata a internet, radio e tv. Scrittore, il suo primo romanzo: 'Baciami prima di andare'.

Si gioca questa sera la sfida di Europa League Granada-Napoli, con il tecnico calabrese costretto a fare i conti con le tante assenze.

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Ritorna l’Europa League, il tabellone dei sedicesimi vede la sfida Granada-Napoli. La gara d’andata si giocherà in Spagna, con gli azzurri in grave emergenza a causa dei tanti infortuni. “Abbiamo dei problemi, lo sappiamo, ma non siamo venuti qui in vacanza, vogliamo fare una grande prestazione – le parole di Rino Gattuso – Mi aspetto quel poco che abbiamo preparato e di non sottovalutare l’avversario, ma non lo faremo. Se li sottovalutiamo si alimentano, non dobbiamo dargli coraggio e bisogna fare un calcio per metterli in difficoltà. Loro sono una squadra atipica, con grande velocità, ma bisogna mettere in campo una squadra competitiva anche se siamo in pochi. Non si può essere sereni quando ti mancano 10 giocatori, ne abbiamo a disposizione 12 e abbiamo pochi cambi. È normale che bisogna essere positivi e trasmetterlo alla squadra, poi dobbiamo recuperare gli infortunati. Avevo già evidenziato che non potevamo mantenere questi ritmi. siamo l’unica squadra italiana con la Juve a non aver mai avuto una settimana tipo per allenarsi. Giocare ogni tre giorni, senza mai recuperare, è davvero difficile. Siamo una delle squadre ad aver avuto meno infortuni a livello muscolare, poi è inevitabile accada qualcosa. Ma è inutile piangersi addosso, ora affrontiamo gli impegni con grande serietà”.

Gattuso con gli uomini contati, a Granada in 14. Sull’attacco: “Lozano per noi è importante, come tutti quelli che mancano, abbiamo tante assenze. Però ci sono Politano, Insigne e altri giocatori che possono fare bene. Da Osimhen mi aspetto che migliori la sua condizione fisica e che ricominci a toccare le sue velocità. Ci sta che non lo faccia, 94 giorni di stop non sono pochi. Ma rivoglio l’Osimhen che attacca con continuità la difesa avversaria, ora lo sta facendo ma non come prima. Insigne con la Juve è uscito perché era stanco e ha preso una botta al polpaccio. È a disposizione, vedremo se farlo giocare”.

Sulla presenza di De Laurentiis, aggiunge: “A noi serve tutto. Il presidente è il presidente, quello che mette i soldi, compra i giocatori e paga gli stipendi. Anche se ci sono delle discussioni, bisogna sempre avere rispetto ed educazione. Certe volte nelle famiglie ci sono dei malumori, ma a me fa piacere quando è presente e penso faccia piacere anche alla squadra. Giusto essere riuniti per far sentire il calore di tutti. Obiettivi? Quello principale è il ritorno in Champions League. Poi il percorso europeo dipende da tante cose, dai momenti e dai giocatori che hai a disposizione”.

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